Savona. La Coldiretti di Savona ha un nuovo direttore. Simone Moroni è stato nominato alla guida della federazione provinciale nel corso del consiglio svoltosi nel capoluogo savonese il 22 febbraio scorso alla presenza dei funzionari confederali Antonio Biso e Piero Torchio, del Presidente provinciale nonché regionale Gerolamo Calleri, del Direttore regionale Giovanni Moretti, di tutta la dirigenza savonese.
Lombardo, cinquantunenne e padre di due figli, in Coldiretti dal 1991, Moroni ha ricoperto incarichi funzionariali presso gli uffici di Milano-Lodi, Rho ed Abbiategrasso, sino ad assumere l’incarico di direttore della Federazione provinciale di Alessandria dal 2009 ad oggi.
“Sono consapevole di arrivare in una provincia importante e significativa – afferma il neodirettore – ed il mio impegno sarà quello di conoscere e comprendere il più rapidamente possibile questa realtà stimolante e di rilievo. Confermo il mio impegno nell’affiancare la dirigenza nel portare avanti il progetto di Coldiretti e dare alle imprese associate un servizio di massima efficienza e sostegno nella competizione sui mercati, mettendo a disposizione la mia esperienza in una realtà sicuramente non facile, ma stimolante sotto molti punti di vista come il savonese dando disponibilità a quello spirito di squadra che per Coldiretti è un valore aggiunto a disposizione dei soci”.
Al direttore uscente Maria Lucia Benedetti, incaricata della direzione delle Federazioni interprovinciali Coldiretti Vercelli-Biella e ad interim di Novara – VCO sono andati i ringraziamenti del presidente Gerolamo Calleri.
Il presidente Calleri ha, quindi, formulato l’augurio di buon lavoro al neo direttore che dovrà confrontarsi con una realtà agricola dalle molte sfaccettature, caratterizzata da importanti realtà florovivaiste nel ponente albenganese, ma anche da una qualificata presenza professionale nel comparto ortofrutticolo, olivicolo nel savonese e finalese e zootecnico da carne nell’entroterra valbormidese. In netto sviluppo sono le aziende che coltivano piante aromatiche in vaso e fronde ornamentali a testimonianza di un’economia agricola ricca di potenzialità ed ottime prospettive future.