Albenga. Le indagini sul sequestro lampo ad Albenga hanno permesso ai carabinieri di arrestare questa mattina, anche una seconda persona nel centro storico, in vico San Francesco: si tratta di Said Es Saadani, 60enne marocchino, che, stando a quanto accertato, doveva tenere sotto controllo l’ostaggio nell’ex convento di San Fedele mentre il responsabile del sequestro, Mouhamed Alì Kassraoui, 46enne algerino, era assente. Anche per lui l’accusa è di sequestro di persona.
Da quanto è emerso si sarebbe occupato di coadiuvare Kassraoui, detto “Tyson”, nella vigilanza del ecuadoriano sequestrato. Lo avrebbe sostituito per vigilarlo durante una breve assenza per procurare del cibo.
Le indagini andate avanti tutta la notte e le risultanze emerse dall’interrogatorio di garanzia davanti il pm Chiara Venturi e gli investigatori del Nor ingauno, hanno permesso di giungere all’identificazione di questo secondo aguzzino. Anche per lui, espletati gli accertamenti di rito e l’interrogatorio in Procura previsto nel primo pomeriggio, si apriranno le porte del carcere.

Il sindaco di Albenga Giorgio Cangiano è giunto nel corso della mattinata a testimonianza della gratitudine dei cittadini per l’ottimo lavoro e l’incessante dedizione dei carabinieri territoriali e di tutte le forze dell’ordine operanti nella piana ingauna.