Perdita

Savona, il quartiere di Lavagnola in lutto per la scomparsa di Andrea Patorniti

Era il padre di due gemelline affette da atrofia muscolare spinale

andrea patorniti

Savona. Si è spento questa notte, a causa delle complicazioni derivanti da un gravissimo problema di salute che lo aveva colpito alcune settimane fa, il savonese Andrea Patorniti.

Il 50enne, residente nel quartiere di Lavagnola, era dipendente della Noberasco ed era molto noto in città per essere il fratello di Paolo Nobel, che impersona la maschera di Cicciulin, e soprattutto per essere il padre di Gaia e Lara, due gemelline affette da atrofia muscolare spinale e che per questo lo scorso anno sono state anche testimonial di Telethon.

Al di là delle sue parentele, Andrea Patorniti era molto apprezzato specialmente per le sue qualità umane e soprattutto per l’energia con cui ha sempre affrontato la grave malattia delle sue due bambine. La notizia della sua improvvisa scomparsa ha gettato nello sconforto il quartiere di Lavagnola e l’intera città della Torretta.

Come avviene in questi casi, Facebook si rileva lo strumento privilegiato per le manifestazioni di cordoglio e perciò in queste ore la bacheca di Andrea e di sua moglie Laura Serratore sono state tempestate di messaggi di affetto e vicinanza.

“Il Signore al suo fianco lassù vuole solo persone belle come lo eri tu Andrea – scrive un’amica di Patorniti – Però è egoista, perché non è giusto aver privato del tuo amore le persone che sono rimaste sulla terra. So che veglierai da lassù sia le tue bimbe che Laura, ma con tutta la gente schifosa che esiste al mondo, non eri tu che dovevi intraprendere il cammino eterno. Non ora, non così. Ho pregato, e proprio ieri sera, ti pensavo. Non ci sono parole utili per quantificare il vuoto e il dolore che lasci qui sulla terra, e che possano confortare chi è qui. Solo ora per lo meno entrerai in una dimensione dove non sentirai più dolore. Voglio ricordarmi Andrea sorridente com’era. Credo che sia quello che vuole. Riposa in pace Andrea. Non ti dimenticheremo mai. Buon viaggio”.

“Ultimamente capisco molto meno di prima, quando già spesso brancolavo – scrive un’altra amica – Forse non andrebbero fatti pensieri di rabbia perché smarriscono ancora di più. Forse bisognerebbe fare lo sforzo di pensare che esista una ragione nobile e meravigliosa che non comprendiamo, ma alla quale occorre credere per non perdere ragione e sentimenti. Forse dovremmo mantenere una pulsione alla fiducia che ci faccia accettare che possano esserci bambini che nascono già con qualche colpa da espiare. Bimbe di 5 anni che conoscono la malattia, la battaglia per la sopravvivenza, la perdita di un padre forte che comprendeva quanto fosse importante conservare il sorriso. Conoscevo una famiglia salda e ammirevole: quella. Fatta soltanto d’amore. E non è retorica: era davvero amore e possibilità. Ma non è l amore che dovrebbe vincere sempre? Quando è quel momento in cui ci inganniamo pensando che è lui che muove tutte le cose del mondo e del cielo? In questa immagine c’è Andrea, c’è tutto di lui: la sua forza, il suo sorriso, il suo desiderio, le sue bambine e la sua mano sul cuore”.

“Ciao Andrea, sei stato un grande e sopratutto un grande amico – aggiunge un altro utente – Ci mancherai tantissimo perché di persone come te ne esistono veramente poche”.

“La vita spesso ci mette di fronte a delle difficoltà insormontabili – scrive un altro utente – A situazioni che non riusciamo e non possiamo motivare, spiegare, giustificare. Nessuno di noi sarà come Andrea, Laura, ma tutti insieme possiamo far sì che le vostre splendide bimbe mantengano sulle labbra il loro contagioso sorriso. Ciao Andrea. Buon viaggio”.

“Il giorno che ci siamo conosciuti è stato un tassello in più nella mia vita – scrive ancora qualcun altro – La tua forza il tuo sorriso di esempio per tutti. Ciao Andrea”.

E proprio in memoria di Andrea, alcuni amici hanno deciso di organizzare una raccolta fondi da destinare all’Associazione Famiglie Sma: “Tornati dal convegno di Bologna dello scorso anno – scrive un’amica su Facebook – abbiamo trovato Laura e Andrea ancora più forti, più determinati, hanno sentito la vicinanza di tante altre famiglie. Ci sembra importante sostenere questa associazione che avrà ancora tanta importanza nella vita di Laura, Gaia e Lara. Per chi volesse, gli amici Grazia e Rino si sono messi a disposizione per la raccolta (Valle Carta via Montenotte)”.

Ci siamo sentiti con alcuni amici, gli amici della spiaggia di Andrea Patorniti e Laura Serratore. Gli amici delle…

Pubblicato da Manuela Pini su Giovedì 10 marzo 2016

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