Picconate

Ospedale di Cairo, PCL contro la Regione: “Hanno deciso di far morire la gente in ambulanza”

Il partito accusa pesantemente la giunta Toti e specificamente Vaccarezza per il voto contrario al riconoscimento dello status di "area disagiata"

Cairo Montenotte. “Il Partito Comunista dei Lavoratori, dopo il voto odierno espresso della Giunta di Centrodestra a guida Toti, che sostanzialmente rigetta la richiesta di riconoscimento della Struttura Ospedaliera Valbormidese come Ospedale di Area Disagiata integrandola nella sua piena operatività, denuncia ai cittadini della Valbormida l’ennesimo sopruso operato indiscriminatamente nei loro confronti prima dalla Giunta Burlando, col declassamento della struttura oggi dalla giunta Toti responsabile del rigetto di ‘area disagiata’”. A dirlo è appunto il PCL, da sempre “impegnato a sostenere le legittime richieste del Comitato Sanitario costituitosi per mantenere operativo nel suo insieme l’unico Ospedale della Valbormida, oggetto di declassamento operato dalle Giunte di Centrosinistra e Centrodestra succedutesi alla guida della Regione Liguria”.

Il Partito Comunista dei Lavoratori ricorda in particolare ai cittadini della Valbormida “l’impegno assunto il giorno dell’avvio della raccolta delle oltre 18.000 firme a sostegno della richiesta, dall’ex Presidente della Giunta Provinciale di Savona oggi consigliere Regionale di Centrodestra Angelo Vaccarezza, con il quale si impegnava a sostenere la mozione di richiesta del riconoscimento di ‘Ospedale di Area Disagiata’, impegno disatteso dal proprio voto odierno espresso congiuntamente a quello dei suoi collegi di schieramento”.

“I maggiori schieramenti politici che reggono le sorti della Comunità Ligure hanno deciso di far morire nelle ambulanze, bloccate nei periodi invernali da spazzaneve o frane, gli ammalati a cui necessitano cure ed interventi urgenti ed immediati- è la pesantissima accusa del PCL – Il partito invita la cittadinanza della Valbormida alla mobilitazione ed alla ripresa della lotta necessaria al mantenimento inalterato del diritto elementare alla tutelata della salute, previsto perfino dalla Carta Costituzionale Italiana, rigettando le politiche di tagli indiscriminati a spese sanitarie e sociali, ed al dirottamento di parte consistente dei fondi recuperati su strutture ospedaliere private e confessionali di cui si chiede l’esproprio a costo zero, ricordando ai cittadini che ammalarsi non può essere un lusso e curarsi non deve essere un privilegio”.

Il Partito Comunista dei Lavoratori “chiede con forza alle forze politiche nazionali e locali, responsabili delle politiche di austerità operate sulla pelle delle classi lavoratrici, che gli eventuali recuperi di risorse siano ricercati con tagli alle spese parassitarie come quelle elargite a banche, clero e potentati varie e sugli scandalosi e sconcertanti costi della politica di cui giovano i partiti e i loro eletti nelle istituzioni nazionali e locali. Ricordando ancora ai cittadini Valbormidesi che le risorse sono dei lavoratori e non devono diventare dividendi di Capitalisti o delle loro marionette politiche, nominate per mantenere i loro interessi, i loro profitti e le loro speculazioni”.

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