Per non dimenticare

Tradizioni da riscoprire: i bambini di Murialdo tornano a “cantare le uova” fotogallery

Un po' come il "dolcetto o scherzetto" di Halloween o la "posada" messicana: i bambini cantano in coro nelle case per ottenere in dono le agognate uova

Murialdo. Ben prima che il “dolcetto o scherzetto” sbarcasse nella penisola, i bambini di Murialdo andavano a “cantare le uova”. Proprio così, a “cantare le uova”: un po’ come i bimbi americani ad Halloween, o quelli messicani durante la “posada”, nel periodo natalizio, i piccoli di Murialdo nel periodo di Pasqua erano soliti girare di casa in casa, cantando una canzone e chiedendo in cambio uova. Non di cioccolato, ovviamente, ma uova vere, di gallina, che poi era consuetudine mangiare sui prati, durante il merendino di Pasquetta.

Una tradizione che si perde nel tempo e che, in questi giorni, dopo qualche anno di pausa, a Murialdo è stata “rispolverata” dalle maestre della scuola elementare. “In realtà usanze simili sono presenti in diversi paesi della Valbormida – spiegano – anzi, ogni paese ha il suo ‘pezzo’ di canzone, in parte in dialetto e in parte in italiano. La cantavano sia i piccoli che i grandi, girando tra le case”.

E così i 29 bambini della scuola elementare locale hanno deciso di far rivivere quella tradizione: accompagnati alla fisarmonica da Brunetto, 83 anni, ieri mattina hanno cantato per gli abitanti della frazione di Piano. Da lì, data la lunghezza di Murialdo, sono “partiti in tour”: questa mattina nuovo concerto, mentre domani alle 11 “canteranno le uova” davanti alla scuola per tutti gli abitanti delle altre frazioni.

In cambio ovviamente, nel 2016 non arrivano più uova di gallina, ma di cioccolato. O, in alternativa, caramelle o altri dolciumi. Anche se non è mancato qualche “tradizionalista” che ha voluto donare ai piccoli proprio un uovo vero, per rendere omaggio alle generazioni di bambini di Murialdo per i quali, probabilmente, quello era il regalo più dolce.

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