Da interpretare

Per Openpolis i deputati savonesi M5S lavorano meno di Vazio e Giacobbe: “Falso, ecco perché”

Battelli, Mantero e Valente contestano i valori: "Noi in parlamento difendiamo Costituzione e risparmi, il Pd Tirreno Power e Nucera"

sergio battelli matteo mantero simone valente

Provincia.I dati relative alle presenze ci penalizzano perché dentro e fuori dal Parlamento difendiamo gli italiani e la Costituzione, mentre i deputati del PD risultano i primi della classe perché stanno rintanati nel Palazzo a difendere Tirreno Power e i latitanti come Nucera”. Con queste parole i deputati liguri del Movimento 5 Stelle Sergio Battelli, Matteo Mantero e Simone Valente giustificano i dati di Openpolis, secondo i quali i tre pentastellati “lavorerebbero meno” di molti colleghi del Pd.

Secondo quanto misurato da Openpolis, infatti, Matteo Mantero, con un “indice di produttività” pari a 111.6, sarebbe il migliore dei tre deputati M5S, ma “appena” il 273° in classifica su 630 totali: numeri ben diversi da quelli del “campione” ligure Stefano Quaranta di SEL (24° su 630 con un indice di 400.8), e al di sotto di quelli dell’ingauno Franco Vazio (126° con 191.6) o della savonese Anna Giacobbe (238° con 125.0), entrambi del Pd.

A centro classifica Simone Valente, 349° su 630 con un indice di 85.8, mentre Sergio Battelli naviga sul fondo con un indice di 68.5 che lo colloca in 422° posizione. Peggio di lui tra i liguri solo la “maglia nera” Giorgio Lainati di Forza Italia, ultimo con 45.7 (541° su 630), Luca Pastorino del Gruppo Misto con 61.3 (458°) e Marco Meloni del Pd (424° con 68.1).

“Respingiamo con forza l’accusa di lavorare meno dei deputati del PD – si difendono i tre pentastellati – Si tratta di una conclusione del tutto errata a cui si potrebbe arrivare solo leggendo con superficialità le statistiche di Openpolis. Per apparire più produttivi, secondo l’indice di Openpolis – spiegano – potremmo presentare un numero spropositato di proposte di legge, che non saranno comunque mai discusse, e proporre la calendarizzazione in aula e in commissione di proposte molto ‘morbide’ su cui la maggioranza non esprimerebbe parere contrario. Ma noi non siamo il PD, quindi presentiamo proposte di legge in linea con il programma per cui i cittadini hanno votato M5S, ad esempio l’abolizione di Equitalia che non raccoglie le firme di deputati di altri partiti (aumenterebbe l’indice di produttività) e viene osteggiato fin da subito (forte penalizzazione dell’indice di produttività)”.

Anche il dato delle presenze e assenze in parlamento non sorride al M5S ligure: per tutti e tre le presenze oscillano tra il 70,5 e il 72,5% delle votazioni, mentre Vazio ha votato il 90,3% delle volte e Giacobbe addirittura il 94,3%. “Sulle nostre presenze – spiegano però i tre deputati – pesano in negativo i 616 giorni di sospensione inflitti per aver gridato ‘onestà’ nell’aula della Camera dei deputati durante la terribile riforma costituzionale voluta dalla coppia a delinquere Renzi-Berlusconi. Ci hanno allontanato dai lavori del Parlamento perché abbiamo offeso gli ‘onorevoli’ di Montecitorio che di ‘onestà’ non ne vogliono proprio sentire parlare”.

“Abbiamo protetto la Costituzione dall’aggressione del PD che puntava a scardinarla modificando l’articolo 138 e abbiamo protestato vivacemente quando la presidente della Camera si è inchinata ai voleri del governo e stracciando i regolamenti ha imposto la ghigliottina sul decreto Bankitalia per regalare alle banche 7,5 miliardi di euro dei cittadini”, concludono i tre deputati savonesi.