Savona. Savona contro L’Aquila: al netto delle penalizzazioni, sarebbe stato uno scontro di centro classifica. Ma i biancoblù e gli abruzzesi sono le due società professionistiche cui sono stati sottratti il maggior numero di punti e pertanto lo scontro odierno al “Bacigalupo” è diventata una sfida salvezza, tra ultima e terzultima. E il Savona l’ha persa.
I biancoblù hanno pagato due amnesie difensive, nelle quali un implacabile Sandomenico ha punito i savonesi, prima segnando e poi procurando il gol di De Sousa. Gli striscioni hanno trovato il temporaneo pareggio ad inizio ripresa; poi, tornati immediatamente sotto, hanno cercato in ogni modo di raddrizzare l’incontro, ma la difesa ospite ha retto. Il risultato finale, 1 a 2, racconta solo parzialmente una partita ricca di occasioni da ambo le parti, nella quale il Savona ha colpito tre traverse, L’Aquila un palo.
Giancarlo Riolfo, che deve fare a meno di Carta e Lebran, schiera Falcone, Rondanini, Vannucci, Cabeccia, Negro, Lulli, Bationo, Taddei, Cocuzza, Palumbo, Virdis. A disposizione ci sono Cincilla, Zigrossi, Pasqualini, Steffè, Dell’Agnello, Clematis, Gagliardi, Morra, Tassi, Placido, Bonavia.
L’Aquila, condotta da Carlo Perrone, gioca con Scotti, Ligorio, Piva, Cosentini, Pesoli, Bansaja, Triarico, Mancini, Perna, De Sousa, Sandomenico. Le riserve sono Savelloni, Sanni, Bigoni, Bruno, Di Mercurio, Bulevardi, Milicevic, Stivaletta, Ceccarelli, Mancini.
Arbitra Ilario Guida della sezione di Salerno, assistito da Andrea Trovatelli (Pistoia) e Sante Selicato (Siena). I padroni di casa giocano in maglia rossa con banda trasversale bianca, calzoncini e calzettoni blu; L’Aquila gioca in tenuta bianca. Il Savona si schiera con il consueto 4-3-1-2; gli ospiti con il 3-4-3.
Si gioca in una giornata soleggiata; sugli spalti poche centinaia di spettatori, con una ventina di sostenitori ospiti, molto accesi.
Dopo pochi minuti la partita si accende. Al 6° Tricarico crossa dalla destra; Negro per sicurezza si rifugia in angolo. Al 7° Ligorio entra in area sulla sinistra saltando i difensori savonesi e mette in mezzo dove Sandomenico, nell’area piccola, indisturbato devia e centra il palo; Falcone si ritrova la sfera tra le mani.
La reazione del Savona alla clamorosa occasione ospite è immediata: destro da fuori di Palumbo, Scotti devia in angolo. Al 9° Taddei pesca Virdis che in area anticipa Scotti con una semigirata a terra e manda sull’esterno della rete.
Al 13° Sandomenico si riscatta e segna un gran gol: Perna lo lancia in verticale; il numero 11 controlla, si defila, con una serie di dribbling mette a sedere Rondanini e Negro e con un perfetto diagonale trafigge Falcone. L’Aquila in vantaggio.
È ancora Palumbo, al 16°, a farsi notare: avanza palla al piede, a testa alta prende la mira e con un fendente di sinistro dai venti metri centra l’incrocio dei pali a portiere battuto. I locali pareggiano il conto dei legni, ma non quello delle reti.
Sul rapido cambio di fronte Sandomenico crea scompiglio nella difesa savonese, Vannucci rinvia corto di testa e Perna con una girata chiama Falcone alla parata. Al 18° minuto terza conclusione pericolosa di Palumbo: questa volta mira all’angolino basso alla sinistra di Scotti che si distende e ci arriva.
Al 19° un cross di Lulli viene sfiorato di testa da Bationo e Cocuzza. La partita è vivace; le due squadre sfruttano gli ampi spazi a disposizione e il pubblico non si annoia.
Il Savona ci prova ancora: Vannucci tocca per Palumbo che spara a rete con sinistro, Scotti respinge corto, Vannucci riprende e cerca l’assist in area ma lo stesso portiere devia in corner. Al 32° Rondanini sulla destra, con caparbietà, riesce ad andare al cross e calcia teso in area: Scotti se la cava. Poco dopo Cocuzza si esibisce in una girata a rete da fuori area, ma è debole.
Al 34° il primo cartellino giallo della partita: ne fa le spese il capitano ospite De Sousa per un deciso intervento su Taddei. Il Savona chiude la prima frazione in attacco e al 37° conquista il quinto calcio d’angolo.
Al 43° Palumbo guadagna un calcio di punizione da posizione centrale, pochi centimetri al di fuori dell’area di rigore. Se ne incarica Virdis che con il destro costringe Scotti alla respinta, sul pallone irrompe Cabeccia che da pochi passi non trova lo specchio della porta. Al 45° Scotti rallenta il rinvio e viene ammonito per perdita di tempo. Nel minuto di recupero il portiere abruzzese respinge in angolo un tiro di Cocuzza. Il primo tempo si conclude con L’Aquila in vantaggio 1 a 0.
Nel secondo tempo passa un minuto e il Savona pareggia. Il merito è tutto di Vannucci che sulla sinistra anticipa De Sousa, avanza, entra in area e fa partire un diagonale vincente con il destro.
I padroni di casa, galvanizzati, insistono. Rapida ripartenza al 3° e Cosentini atterra Cocuzza: ammonito. Taddei tocca a Lulli, rasoterra che si spegne a lato.
Il risultato di parità dura solamente 4 minuti. Al 5°, infatti, Sandomenico in area salta ancora Rondanini e calcia in porta da distanza ravvicinata: Falcone si oppone, sulla respinta c’è De Sousa che deve solamente appoggiare in rete.
Il Savona non demorde. All’8°, su un calcio da fermo da posizione centrale, il destro di Palumbo termina alto dopo aver toccato la parte superiore della traversa.
Al quarto d’ora Cocuzza conquista un angolo dalla sinistra. Lo calcia Taddei, in area Virdis devia verso la porta, Scotti è pronto ad allontanare anticipando Cocuzza nell’area piccola. Il Savona prova a spingere con più decisione; L’Aquila non resta a guardare, pressa alto e prova a rendersi pericolosa in contropiede.
Al 19° Riolfo manda in campo Dell’Agnello al posto di Bationo, che era al suo esordio da titolare, passando al 4-2-3-1. L’ottavo calcio d’angolo per i biancoblù vede un colpo di testa di Negro respinto e poi un tiro dal limite di Lulli, che termina tra le braccia di Scotti.
Tra gli ospiti al 21° Bulevardi sostituisce De Sousa. Al 23° Palumbo, il più combattivo tra i savonesi, viene ammonito. Un paio di minuti più tardi, dopo uno scontro a centrocampo, Perna resta a terra a centrocampo. Viene chiamato il medico a soccorrerlo; il gioco resta fermo a lungo. Al 30° Perna rientra in campo e parte del pubblico lo fischia, dato che si temeva per un grave infortunio, alla luce del tempo speso per i soccorsi.
Si riprende a giocare e Cocuzza con un potente tiro colpisce alla testa Bansaja; il gioco viene fermato e trascorre più di un minuto prima che il difensore si riprenda. Le perduranti perdite di tempo innervosiscono gli animi dei savonesi; L’Aquila si limita a difendere e a far passare minuti preziosi.
Al 36° Rondanini tocca per Cocuzza che, spalle alla porta, si gira e con il sinistro manda la palla di poco a lato alla destra del portiere. Il Savona prova ad accelerare e con una rapida azione dalla propria trequarti arriva all’area abruzzese, dove Cocuzza con un colpo di testa prolunga per Dell’Agnello che spara il destro: traversa piena.
Al 39° Taddei guadagna una punizione al limite del lato corto dell’area, sulla sinistra. Il destro di Palumbo viene respinto. Un cambio per parte al 44°: Pasqualini sostituisce Lulli; Di Mercurio prende il posto di Tricarico.
Il recupero, inevitabilmente, è da record: 9 minuti. Al 47° Riolfo effettua l’ultima sostituzione, mandando in campo Morra, il quarto attaccante, al posto di Rondanini. Nell’Aquila, al 49°, Sandomenico lascia il posto a Sanni.
Al 51° il Savona non riesce a far fruttare un calcio d’angolo; la squadra ospite riparte in contropiede con Bensaja che si presenta a tu per tu con Falcone, che si oppone al suo tiro. Al 52° viene espulso Vannucci, reo di aver rifilato un pestone a Bulevardi. Si riparte con una punizione per il Savona: palla nel mezzo dove Scotti riesce a far suo il pallone, tra il rammarico degli attaccanti locali. Dopo 8 minuti, e non i 9 assegnati, l’arbitro fischia la fine.
Il Savona resta così solitario sul fondo della classifica ed un’altra giornata è trascorsa. Ad 11 turni dal termine, l’unica speranza rimasta sembra l’aggancio alla Lupa Roma, che domani proverà ad allungare il margine sui biancoblù. Il Savona tornerà in campo domenica 28 febbraio alle ore 15, ospite del Santarcangelo.