Abusi in casa

Confessa il 24enne accusato di aver abusato della sorellastra 12enne

Il giovane avrebbe detto al giudice che non vedeva come sua sorella la ragazzina

abusi minori

Savona. Le prove contro di lui erano schiaccianti e così, davanti al gip Fiorenza Giorgi, non ha potuto fare altro che ammettere cbhe era tutto vero. Questa mattina il ventiquattrenne arrestato con la gravissima accusa di aver abusato sessualmente della sorellastra di 12 anni è stato interrogato in tribunale.

Il giovane ha scelto di rispondere alle domande del giudice e, alla presenza del pm Giovanni Battista Ferro e del suo legale, l’avvocato Lorenzo Corridori, ha ammesso di aver avuto rapporti sessuali con la ragazzina. Quando il gip gli ha chiesto se si rendeva conto della gravità di quello che aveva fatto, secondo quanto trapelato, il ventinquattrenne avrebbe risposto in maniere affermativa, ma spiegando al giudice che lui non vedeva l’adolescente come sua sorella (“Non siamo cresciuti insieme” sarebbe stata la spiegazione).

Alla fine dell’interrogatorio di garanzia, il giovane, che è accusato di “atti sessuali con una minore” (l’articolo 609 quater) è tornato nella sezione riservata ai detenuti per reati sessuali del carcere di Valle Armea Sanremo.

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, che hanno raccolto la denuncia della madre della ragazzina, gli abusi andavano avanti dal novembre scorso. Ad incastrare il ventiquattrenne, figlio di primo letto del papà della vittima, è stato il telefonino piazzato nella cameretta della sorellastra. A posizionarlo lì è stata proprio la mamma della bimba che sospettava che stesse accadendo qualcosa di terribile. E i suoi sospetti sono stati confermati dalle immagini registrate dal cellulare che sono poi state consegnate ai carabinieri.