Inchiesta

Ammanchi alla Caritas di Albenga, in Procura anche il vescovo coadiutore Guglielmo Borghetti

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Albenga. Dopo il vescovo della Diocesi Mario Oliveri anche il vescovo coadiutore Guglielmo Borghetti è stato sentito come persona informata sui fatti nell’ambito dell’inchiesta sugli ammanchi nelle casse della diocesi di Albenga-Imperia condotta dalla guardia di finanza.

Il vescovo Borghetti è stato interrogato dal pm Chiara Venturi: poco è trapelato dal colloquio, durato oltre due ore, al sesto piano di Palazzo di Giustizia, con il presule che ha parlato della situazione della Caritas diocesano finita nel mirino degli investigatori, perquisizioni in associazioni collegate e nelle abitazioni di indagati. Va pure precisato che il presule è entrato in Diocesi esattamente il 25 marzo dell’anno scorso.

L’attività di indagine rientra nell’inchiesta sulla Caritas di Albenga che coinvolge il direttore pro-tempore don Renato Rosso e l’ex vice-parroco di Ceriale don Carmelo Licciardello.

Lo stesso Borghetti, una volta insediato, aveva provveduto ai cambiare i vertici della Caritas Diocesana, nominando direttore don Alessio Roggero, attualmente anche parroco di Tovo San Giacomo, e, suo vice, don Edmondo Bianco, attuale parroco di Loano.