L'accordo

Pratica parcheggi Alassio ritirata in consiglio, ma l’accordo finisce sull’albo pretorio, è giallo

Intervento con transazione accordata con la società costruttrice, ma la maggioranza ritira l'atto

Alassio. La bozza dell’atto di transazione relativo alla concessione di costruzione e di gestione in regime di di finanza di progetto del nuovo campo sportivo comunale e del parcheggio sotterraneo ad Alassio finisce su internet anche se la delibera era stata ritirata dal consiglio comunale. Un giallo perché l’allegato figura tra le delibere pubblicate sull’albo pretorio del Comune di Alassio.

Ma nella bozza ci sono anche delle curiosità. Si scopre che il 20 luglio scorso il Comune ha incontrato l’impresa appaltatrice “Stadio Alassio Parking” di Roma. Viene fatto rilevare che nel corso dell’esecuzione dei lavori sono intervenut circostanze che sono all’origine di una controversia per la quale la ditta esecutrice ha chiesto 5.165.494,05 a fronte di un asserito disequilibrio economico derivante da riserve e dall’importo di una perizia di variante e supplettiva. A fronte di questa richiesta il direttore dei lavori e il collaudatore in corso d’opera si sono espessi sull’accettabilità delle rseirve e di concerto con il Rup è stato determinato di giustificare tra le somme per lavori aggiuntivi di perizia e le riserve accettabili un importo di 2.726.032,53. Tra l’altro si sono svolti diversi incontri tra le parti per definire in via bonaria e transattiva ogni controversia sorta nella vicenda. Ecco che la Stadio Alassio ha accettato la transazione ma a certe condizioni: un aumento da 10 a 20 anni della durata temporale della gestione dei posti auto a rotazione; della cessione di dirutto di superficie di 54 box auto di nuova costruzione dei posti auto a rotazione nel rapporto 5:4 (quindi corrispondenti a 67 posti auto da sottrarre ai 171 attuali da vendere al prezzo massimo previsto in convenzione rivalutato all’indice Istat; cessione in capo al Comune di 12 box auto prevalentemente contigui già realizzati al livello interrato. Tutti passaggi della transazione che avrebbero dovuto essere esaminati dal consiglio comunale. Atto che ora viene inserito tra le delibere e proababilmente per errore è stato pubblicato sull’albo pretorio del Comune.

“Al di là dell’errore – sottolinea Angelo Galtieri, consigliere di Insieme X – va evidenziato che le condizioni dello stabile sono tutt’altro che idonee. Ma l’altro aspetto che ci interesserebbe sapere è il motivo per il quale questa pratica è stata ritirata dalla maggioranza tra quelle che dovevano essere discusse in consiglio comunale”.