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Lavoro: in Liguria nel 2015 recuperati un terzo dei posti persi in 7 anni

Nel 2015 sono 12.000 i nuovi posti di lavoro nella nostra Regione, ma rispetto al 2008 ne mancano ancora 24.000

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Liguria. Sette anni d’inferno, ma un 2015 che manda segnali di ripresa. Questo il quadro che emerge da uno studio di ImpresaLavoro analizzando i dati relativi ai posti di lavoro nella nostra Regione.

Da un lato, infatti, mancano ancora 24.000 posti di lavoro, in Liguria, per tornare ai livelli del 2008. Un dato tutto sommato accettabile, se confrontato con le altre Regioni italiane, soprattutto con quelle del sud (la Sicilia ha perso 137.000 posti, la Puglia 96.000, la Campania 92.000) ma anche con alcune del nord come il Veneto, nel quale mancano all’appello ben 87.000 posti di lavoro, o il Piemonte (-69.500).

Anche analizzando il calo in termini percentuali anzichè assoluti la Liguria non “sfigura”: la nostra Regione ha perso infatti in 7 anni il 3,86% dei posti di lavoro, un dato ben distante dal -12,92% della Calabria o dal -9,52% del Molise. In entrambe le graduatorie pertanto la Liguria si colloca a metà classifica. Solo due le note liete in Italia: il Lazio (con un aumento di 116.000 posti di lavoro rispetto al 2008, +5,31%) ed l Trentino Alto Adige (20.000 nuovi posti, +4,37%).

D’altra parte, però, l’analisi specifica del 2015 induce all’ottimismo. Nell’ultimo anno il combinato di Jobs Act e decontribuzione ha garantito un aumento dell’occupazione in Italia di 150mila unità, a ulteriore dimostrazione che i benefici fiscali e contributivi garantiti alle nuove assunzioni a tempo indeterminato sono serviti principalmente a trasformare contratti. E la Liguria è tra le Regioni che più sorridono: da gennaio a dicembre sono stati creati 12.000 nuovi posti di lavoro, dato che la colloca al settimo posto della graduatoria (dietro Toscana e Piemonte, ma davanti ad esempio alla Lombardia).

Una performance che viene ancora più rivalutata analizzandola in termini percentuali: il numero di posti di lavoro in Liguria infatti nel 2015 è aumentato del 2,01%, prima regione del Nord e quinta a livello italiano.

Certo, “l’occupazione nel nostro paese è ben lontana dai livelli pre-crisi – commenta il presidente del Centro Studi ImpresaLavoro, Massimo Blasoni – la ripresa in atto è debole e rischia di non tradursi in un sensibile recupero dei posti di lavoro che si sono persi dal 2008 ad oggi”. Ma, almeno in Liguria, si può provare a sorridere: facendo i conti, in un anno si è recuperato un terzo di quanto perso a causa della crisi, e se i prossimi anni andassero come il 2015 a fine 2017 il periodo nero potrebbe dirsi definitivamente cancellato.

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