In volo

Il castello e la chiesa di Andora visti da un drone e il Comune pensa a restaurarli

Sopralluogo dal cielo per capire quali sono gli interventi necessari per conservare uno dei patrimoni storici più belli della regione

Andora. Proseguiranno anche nel 2016 i lavori per conservare il patrimonio storico di Andora.A dare la notizia è il vicesindaco Paolo Rossi, assessore ai Lavori Pubblici che oggi ha effettuato un sopralluogo con i tecnici della Nowlanding, società aeronautica che ha la propria sede al “Panero” di Villanova d’Albenga.

Il pilota Andrea Losi ha effettuato un volo tecnico con un aeromobile a pilotaggio remoto (un Falcon 8) sia sui ruderi del castello del borgo che sulla torre e la chiesa romanico-gotica dei Santi Giacomo e Filippo per rilevare le criticità strutturali dei manufatti. Un volo che costituirà un’utile documentazione per gli interventi che il Comune potrà predisporre nei prossimi mesi.

“Questo – ha spiegato a Ivg.it Paolo Rossi – è uno dei complessi monumentali tra i più importanti della Liguria ed è nostra intenzione proseguire, secondo un piano ben definito, nelle operazioni di sistemazione di tutta l’area. In particolare i ruderi del castello saranno dotati di tutta l’impiantistica necessaria per poi farlo diventare il contenitore culturale della nostra città”.

Tra l’altro il complesso è molto simile alla cattedrale di Albenga da far pensare allo stesso costruttore. La chiesa dei SS. Giacomo e Filippo, prototipo dell’architettura tardo-romanica ligure, edificata nella seconda metà del 1200, e la Torre del Castello, molto più antica, dell’inizio del XIII secolo, anch’essa costruita con la pietra di Capo Mele.

Allo stato di rudere è invece il “Paraxo”, residenza dei Clavesana, della fine del 1100, in pietra arenaria, con tratti ancora imponenti di muratura e l’antica chiesa di San Nicolò. Quest’ultima, come la chiesa dei Santi Giacomo e Filippo, ha necessità di una serie di interventi urgenti di manutenzione sul tetto.