Albenga. E’ stata respinta dal Consiglio comunale di Albenga la delibera della minoranza consiliare con al centro il progetto definitivo della depurazione e del collegamento con l’impianto consortile di Borghetto Santo Spirito. L’opposizione di centro destra aveva chiesto un Consiglio straordinario sul depuratore ed in particolare sull’impianto di pre-trattamento finito nel mirino della minoranza “il parallelepipedo di cemento lungo 76 metri, largo 36 ed alto 7 (e altri 5 metri interrati) sistemato in regione Antognano sul ciglio di viale Che Guevara. Cioè a 10 metri dal mare, perfettamente al centro della piana agricola e nel pieno di una zona di 7 o 8 ettari che è probabilmente l’area costiera meno edificata di tutta la Liguria, ma che è ricca di aziende agricole ed è circondata da importanti nuclei abitativi” sottolinea l’opposizione albenganese” aveva sottolineato l’opposizione albenganese.
E in Consiglio comunale non sono mancate le polemiche e i veleni. Forza Italia ha consegnato al sindaco Cangiano la medaglia d’oro alla pupù 2015. “Sì, perché di fatto quest’amministrazione ha dimostrato, ieri sera, in Consiglio comunale, di aver ricevuto il progetto preliminare del depuratore in formato digitale e, non avendo formulato in tempo utile le opportune osservazioni per ridurre l’impatto ambientale, di aver permesso alla Provincia di Savona di andare avanti nella gara di appalto per il progetto definitivo ed esecutivo con l’imminente cantierabilità dei lavori del primo lotto” dice il consigliere comunale Eraldo Ciangherotti.
“Con il voto contrario dell’intera maggioranza, Giorgio Cangiano ieri sera ha dimostrato di condividere le scelte adottate dalla Provincia di Savona nella progettazione preliminare dei lavori di collettamento all’impianto di depurazione consortile di Borghetto Santo Spirito. Anche senza la preventiva condivisione da parte di questa Amministrazione delle soluzioni progettuali adottate, l’amministrazione comunale ieri sera ha dato il via libera alla fase esecutiva dell’opera, senza nulla opporre contro la Provincia per ottenere il rispetto di quanto previsto dal protocollo di intesa e siglato con gli impegni finanziari”.
“Stranamente, il sindaco Cangiano non ha voluto adottare tutte le iniziative e le azioni necessarie, anche in sede giudiziaria, ai fini del rispetto degli accordi contenuti nel Protocollo di intesa, nonché tutti i provvedimenti necessari che riducano le criticità progettuali macroscopiche dell’opera, riferendone al Consiglio Comunale. E questo suo comportamento la dice lunga…” conclude Ciangherotti.
Parole che non sono andate giù al primo cittadino di Albenga che ha replicato duramente all’esponente della minoranza ingauna: “Davvero parole fuori luogo, una polemica strumentale e lontana dagli interessi veri della cittadina inaguna. Il progetto per la depurazione è necessario, anzi indispensabile per la nostra cittadina dopo anni di immobilismo e con il rischio di una pesante sanzione comunitaria”.
“Albenga, inoltre, non può permettersi di perdere un finanziamento di 4 mln di euro per la realizzazione del collegamento con il depuratore di Borghetto: E’ una cosa che bisogna fare e che sarà benefici alla città” aggiunge ancora il sindaco Cangiano.
“Tra l’altro, nel progetto esecutivo, l’impianto di pre-trattamento sarà ridotto a 36 metri e verranno adottate tutte le tecnologie per ridurre rumori e odori. E poi il tracciato delle tubature passerà fuori dalla zona di San Giorgio e dalla piana agricola. Insomma sono i fatti a dare contro alle richieste e affermazioni di una minoranza che quando era al governo della città non ha fatto nulla per dotare Albenga di una depurazione moderna e funzionale”.
“Ora con la convocazione della Conferenza dei servizi cercheremo con modifiche e altre osservazioni progettuali di portare ulteriori cambiamenti positivi, ma bisogna andare avanti e rispettare le tempistiche. Senza senso la delibera di bloccare o fermare il progetto, avviando addirittura procedure contro l’ente provinciale” conclude il primo cittadino albenganese.
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