Varazze. L’inchiesta sul rogo alla Festa dell’Avis di Varazze è definitivamente archiaviata. In un primo momento il sostituto procuratore Chiara Venturi, che ha coordinato l’indagine sull’incidente avvenuto il 2 agosto 2014 alla festa di piazza del Parasio e nel quale erano rimaste ferite quattro persone, aveva iscritto sul registro degli indagati due persone, il presidente della sezione Avis di Varazze (che organizzava l’evento) ed un settantenne varazzino, volontario dell’associazione.
Al termine degli accertamenti investigativi il pm aveva chiesto l’archiviazione di entrambe le posizioni, ma la parte offesa (il settantenne che quel giorno era stato letteralmente investito dalla fiammata originata da una delle bombole) aveva presentato opposizione. Il caso è finito davanti al giudice Francesco Meloni che, ascoltate le parti, ha ritenuto corretta la scelta del pm ed ha archiviato definitivamente il procedimento, respingendo la richiesta di opposizione.
Al volontario dell’Avis, Mario R. (assistito dall’avvocato Rocco Varaglioti), che era finito nei guai perché ritenuto il responsabile dello stand gastronomico, e al presidente dell’associazione (avvocato Andrea Frascherelli), erano stati contestati i reati di incendio colposo e lesioni colpose gravi. Accuse che oggi sono completamente cadute: la Procura non ha infatti ritenuto che i due avessere responsabilità nell’incidente.
La Procura aveva puntato l’attenzione sulle cucine, alimentate con le bombole a gas, ipotizzando che non fossero a norma dal punto di vista della sicurezza e delle autorizzazioni.