Genova. La Liguria è pronta a conquistare il basso Piemonte. E’ questo il “piano” (che ovviamente è soltanto una boutade) a cui sta lavorando il presidente della Regione Giovanni Toti insieme con la sua squadra e addirittura con il supporto della minoranza consiliare.
Ospite in una trasmissione televisiva durante la campagna elettorale, Toti non aveva corretto un ospite che aveva parlato di Novi Ligure collocandolo in Liguria. Nei giorni scorsi, poi, il capogruppo del Pd Raffaella Paita aveva chiesto un intervento della Regione Liguria parlando di una giovane donna uccisa a Canelli.
Ora il governatore si prende scherzosamente una piccola rivincita per sottolineare come i due territori in questione esulino dalla sua giurisdizione di amministratore politico (almeno per il momento) e spiega come in realtà non si sia trattato di due “sviste geografiche” ma di due affermazioni che si basavano su un piano ben preciso.
“È un piano bipartisan per estendere i confini della Liguria al basso Piemonte – ha detto Toti – Stiamo attaccando su due direzioni, Novi Ligure e Canelli. Poi faremo una manovra a tenaglia per prenderci tutta la piana di Alessandria”.