Albenga. “Per la cura delle palme è stato fatto tutto il possibile: abbiamo percorso ogni strada e la situazione è sotto controllo. Il consigliere Ciangherotti, invece, dovrebbe smettere dichiarare il falso solo per apparire sui giornali e farsi bello di fronte agli altri. Amministrare non è fare polemica, ma cercare di aiutare la gente”. Non si è fatta attendere la replica del consigliere comunale con delega al verde pubblico di Albenga Manlio Boscaglia alle dichiarazioni del consigliere di minoranza di Forza Italia Eraldo Ciangherotti, che ieri ha attaccato l’amministrazione Cangiano a proposito della cura delle palme della città delle Torri.
A scatenare il forzista è stato un episodio avvenuto ieri in piazza del Popolo, quando un pezzo di palma si è distaccato dal tronco e si è abbattuto al suolo. Fortunatamente nessuno transitava in quel momento sotto l’albero, né erano sedute persone in mezzo ai tavoli o lungo i muretti perimetrali della piazza.
Un episodio che è subito finito sotto accusa: “Quell’albero era oramai visibilmente spoglio, secco e malato, probabilmente aggredito dal punteruolo rosso – ha sostenuto il consigliere di minoranza Eraldo Ciangherotti – Caro Comune, che aspetti a rimuovere gli alberi ormai secchi? E’ la seconda volta, dopo piazza Europa, in pochi mesi che ci va di lusso. Adesso basta. Non si può aspettare il ferito o, peggio, il morto per garantire l’incolumità dei passanti. Abbiamo pure un agronomo in Comune tra i dipendenti dell’ ufficio tecnico, segnare e rimuovere gli alberi secchi e malati nelle piazze non è roba da politici scienziati. Anche l’assessore Ghiglione dovrebbe essere capace”.
“Quando ho assunto l’incarico – replica ora Boscaglia – ho trovato una situazione a dir poco disastrosa. Per anni nessuno ha fatto nulla. I problemi maggiori riguardavano le palme. Per questo motivo abbiamo deciso di installare delle ‘doccette’, degli apparati che iniettano del veleno antiparassitario direttamente nell’occhio delle piante. Abbiamo utilizzato due sostanze, il Rendall e il Confidor, che sono due veleni di terza classe molto blandi. Abbiamo tentato anche la strada della dendrochirurgia affidando l’intervento ad una ditta esterna specializzata e in possesso di brevetti particolari”.
“La cura delle palme deve seguire un protocollo stabilito dalla Regione, un tecnico della quale proprio questa mattina ha effettuato alcuni controlli in città a seguito della segnalazione che gli uffici hanno effettuato lo scorso 21 ottobre. Purtroppo i veleni autorizzati sono tutti molto blandi. Noi abbiamo provato a chiedere l’autorizzazione per mettere in atto altri tipi di trattamenti, ma questa non ci è stata concessa. Anche oggi i nostri cantonieri, con grande spirito di sacrificio, hanno avviato la potatura delle piante di via dei Mille. Nei prossimi giorni sottoporremo le palme a Vta, per la valutazione del loro stato di salute e della loro stabilità”.
Il problema del punteruolo rosso, purtroppo, non è solo ingauno, ma riguarda tutta la regione: “Piante malate si trovano in tutta la Liguria. Il punteruolo non è un problema che riguarda la nostra amministrazione, ma tutti i comuni. E’ per questo che il sindaco di Finale Ligure ha convocato una riunione con tutti gli amministratori della zona per fare il punto della situazione e cercare altre soluzioni. Io personalmente chiederò di chiedere l’intervento del ministero, affinché venga consentito l’uso di altri sistemi antiparassitari”.

