
Savona. Il presidente dell’Unione Industriali di Savona Elio Guglielmelli è stato assolto “perché il fatto non sussiste” dall’accusa di smaltimento illecito di rifiuti.
La vicenda risale al novembre 2013 quando, nel corso di un accertamento nel cantiere della piattaforma del porto di Vado, la guardia di finanza aveva trovato un cumulo di materiale, destinato ad opere di riempimento in mare, che secondo l’accusa non era conforme a quell’utilizzo.
La tesi dell’accusa sosteneva che il materiale, 1600 metri cubi in totale (contenenti anche frammenti di vetro, mattoni e bitume), fosse da classificare come “rifiuto” e, di conseguenza, da smaltire in un centro specializzato. Di qui l’accusa contestata alla ditta che lo aveva movimentato, la “Alce Srl” di Guglielmelli.
Nel corso del processo è stato chiarito che il materiale proveniva dal cantiere della società interporto V.I.O e derivava dalla demolizione di un magazzino presente nell’area. La ditta Alce Srl, che si occupava della demolizione, si era accordata con la Maersk per utilizzare come materiale da riempimento la terra presente sotto la pavimentazione del magazzino. Nel prelevarla qualche frammento proveniente dalle altre parti demolite però era finito nel materiale terroso (l’analisi del consulente del pm ha certificato che lo 0,26% del campione analizzato non era conforme).
Elementi che, secondo il giudice, non potevano configurarsi nel reato contestato. Nelle motivazioni della sentenza infatti si legge che “la presenza accidentale di tale materiale, in misura veramente modestissima, appare giustificabile e risulta talmente minimale da non essere in grado du ledere l’interesse protetto dalla norma”. Di qui l’assoluzione per Guglielmelli.