Loano. Un poligono di tiro abusivo e una discarica a cielo aperto di “zetto”. E’ ciò in cui è stata trasformata una vasta zona che si trova a pochi passi dalla tagliafuoco nei pressi di Santa Libera, alle spalle di Loano e Boissano.
Come è possibile notare anche dalle foto (che sono state caricate di recente sulla pagina Facebook di “Loano Caput Mundi” da un utente), qualche ignoto ha deciso di trasformare lo spiazzo in uno spazio dove fare pratica di tiro: su un fusto di plastica è stato disegnato un vero e proprio bersaglio, mentre una porta di legno presenta fori riconducibili ad un’arma da fuoco. La quale potrebbe essere un fucile, dato che in zona sono stati rinvenuti anche bossoli di proiettile di calibro rilevante.
Ma non finisce qui, perché la stessa zona è stata anche utilizzata come discarica abusiva nella quale conferire materiale di risulta di lavori edili quali cemento, pezzi di asfalto, mattonelle e perfino sanitari.
Non è la prima volta che lo stato della “natura” della zona di Morteo sale agli onori delle cronache. A marzo qualche ignoto aveva appeso dietro al cartello stradale che segna il confine tra Loano e Boissano un manifesto che recitava: “Punto eco abusivo. Città di Loano. Sito ‘del bel maiale’. Zona sottoposta a tutela ambientale“.
Il cartello di protesta (che non è nemmeno tanto velato) era stato apposto a pochissimi passi da un bidone della spazzatura e voleva chiaramente porre l’accento sulla maleducazione di qualcuno che abbandona i rifiuti “dove capita” senza troppi riguardi per i propri concittadini e men che meno per l’ambiente naturale.
In località Morteo si trova il “vero” Punto Eco, il centro di raccolta predisposto dal Comune di Loano e presso il quale si possono conferire tutti i tipi di rifiuti (escluso l’umido).










