
Savona. Un messaggio scritto da una donna in occasione di una ricorrenza che ormai è diventata molto importante per l’universo rosa. E’ quello che il giudice del tribunale di Savona Fiorenza Giorgi ha dedicato al mondo femminile proprio nella Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne.
“Sino a 70 anni fa non avevamo diritto di suffragio, sino a 50 fa non potevamo essere magistrati; sino a 40 anni fa eravamo soggette alla potestà maritale; la donna era soggetto di diritti non in quanto tale, ma soltanto per la sua funzione sociale e familiare, come portatrice dei beni della moralità pubblica, del buon costume e dell’unità familiare, soggetta prima al padre e poi al marito sotto tutti i punti di vista, tenuta ad immolarsi sull’altare dell’orgoglio maschile, ago della bilancia e termine unico di raffronto delle regole della morale” ricorda il giudice Giorgi.
“Ma se ciò non fosse sufficiente a farci comprendere ‘di che lacrime grondi e di che sangue’ il cammino per l’emancipazione e la parità, oggi che molte di noi rivestono ruoli di responsabilità e prestigio la violenza maschile non solo non è diminuita, ma è sempre più diffusa in ogni ambiente” spiega il magistrato.
“Di fronte a coloro che cercano in ogni modo, con atteggiamenti di violenza fisica, morale ed economica, di fermare il nostro cammino verso l’indipendenza, non abbiamo che una scelta: la solidarietà, e una risposta, quella finale della gitana Carmen ‘Carmen giammai non cederà: libera è nata e libera morrà!’” conclude nel suo messaggio alle donne Fiorenza Giorgi.