Albenga. Anche i cittadini di Albenga potranno indicare sulla carta d’indentità, se lo vorranno, di essere donatori di organi. Il Consiglio Comunale ingauno infatti domani discuterà la mozione in proposito presentata dal consigliere di Forza italia Ginetta Perrone.
“Donare sarà una scelta in comune. Sì, perché all’ordine del giorno del consiglio comunale di domani pomeriggio, è calendarizzata la mia mozione per riconoscere ai cittadini di Albenga la possibilità di indicare l’assenso alla donazione di organi sulla carta d’identità” spiega Ginetta Perrone che prosegue: “Sono soddisfatta perché, da colloqui intercorsi con il Sindaco negli ultimi giorni, la macchina amministrativa si è già messa in moto per le necessarie procedure operative, così da rendere possibile la registrazione della volontà del cittadino alla donazione degli organi all’atto del rilascio e del rinnovo della Carta d’identità”.
“D’altra parte, come si evince dal bilancio sociale dell’Aido, aumentano anche i donatori risultati idonei e offerti ai centri trapianto: 1.381 nel 2014, rispetto ai 1.318 del 2013; crescono parallelamente i donatori effettivamente utilizzati: 1.172 nel 2014 contro i 1.102 nel 2013. Sul totale degli accertamenti di morte eseguiti nel 2014, solo nel 31% vi è stata opposizione al prelievo. Inoltre, già il Decreto ‘Milleproroghe’ del 2009, convertito nella legge n. 25/2010 disponeva testualmente che “La carta d’identità può altresì contenere l’indicazione del consenso ovvero del diniego della persona cui si riferisce, a donare i propri organi in caso di morte” aggiunge l’esponente di Forza Italia.
“A breve, su richiesta dell’utente-cittadini, grazie all’impulso della mia mozione, l’ufficio anagrafe potrà trascrivere il consenso o diniego alla donazione direttamente sulla carta d’identità. Chiediamo, dopo il Consiglio comunale di domani, al Sindaco Cangiano di darsi da fare per elaborare un piano di comunicazione/informazione mirato a favorire la maggior conoscenza possibile del progetto da parte dei cittadini. la donazione di organi e di tessuti sulla Carta d’Identità rappresenta un atto di solidarietà verso il prossimo, un gesto di grande civiltà e un segno di profondo rispetto per la vita; inoltre, il trapianto di organi rappresenta un’efficace terapia per alcune gravi malattie e l’unica soluzione terapeutica per alcune patologie altrimenti non curabili” osserva Perrone.
“Questa scelta politica che ci auguriamo domani pomeriggio sia condivisa all’unanimità nel parlamentino ingauno, porti la memoria anche del giovane studente Marco Fiori ‘Cillo’ che lo scorso anno è deceduto a seguito di un incidente stradale e, su assenso dei genitori, è diventato donatore di vita per altri pazienti affetti da patologie incurabili in attesa di trapianto” conclude Ginetta Perrone.
