Alassio. Ieri il vescovo coadiutore della diocesi di Albenga-Imperia Guglielmo Borghetti ha incontrato i docenti dell’istituto Don Bosco di Alassio e quelli della scuola primaria Maria Ausiliatrice presso l’auditorium delle scuole salesiane.
E’ stato il primo incontro del vescovo con la comunità scolastica dei due istituti scolastici salesiani, che hanno in comune il fondatore Don Bosco. “In un clima di fraternità e con lo stile comunicativo della conversazione ma di livello culturalmente elevato – spiega il preside Don Cesare Orfini – il vescovo ha lasciato ai docenti un messaggio importante: ‘Abbiate la passione educativa e siate promotori di speranza’. Questo appello finale è arrivato dopo una riflessione ricca di spunti educativi di cui ogni docente deve fare tesoro”.
Monsignor Borghetti ha iniziato il suo intervento aprendo una finestra sul mondo che è cambiato: “Ma non si può continuare a viaggiare con la patente scaduta oppure utilizzando una mappa, un navigatore scaduto. Sarebbe una trappola – ha detto – Siamo in ‘emergenza educativa’, come è stato denunciato pochi anni fa da Benedetto XVI. Oppure, con le parole di Papa Francesco, ‘Viviamo in un cambiamento d’epoca, non in un’epoca di cambiamenti’. Siamo di fronte a una ‘axian age’, una nuova e diversa età con un nuovo approccio, un nuovo modo di considerare l’uomo, la vita”.
“Inoltre – ha continuato Borghetti – la passione per la verità non interessa più nessuno, non c’è più fame di valori assertivi, c’è un’anoressia valoriale, l’indifferenza delle fedi. Si vive bene a prescindere da Dio. Non interessa più la veritas, è il trionfo del nihilismo. Siamo di fronte a un neopaganesimo. La società, soprattutto giovanile, mostra una fragilità nuova, visibile nelle diverse manifestazioni di disagio. Di fronte a questo scenario nuovo offriamo una grande risorsa per l’uomo: Gesù Cristo. Il docente cristiano può far leva sull’alfabeto esistenziale e sull’Ecce Homo. Gesù Cristo è una risorsa per testimoniare un’esistenza autentica, un’apertura di grande speranza per l’uomo”.



