
Savona. Un dolce Natale, un Natale coi fiocchi quello che gli anziani ospiti della Residenza Protetta di Santuario hanno preparato per i bambini di Savona e non solo. Un Natale di incontro e di vicinanza tra generazioni pronte a scambiarsi non solo auguri e caramelle ma anche storie personali.
“Avevamo intuito che molti anziani avevano l’esigenza di sentirsi ancora parte attiva della vita della città”, esordisce Barbara Vernazza, animatrice di Progetto Città presso la struttura di Opere Sociali Servizi e prima ideatrice del progetto ‘Un Natale coi fiocchi!’.
“Partendo da questo desiderio vitale per i nostri ospiti ma importante anche per tutta la cittadinanza, noi animatori abbiamo favorito ed incentivato, come sempre, queste manifestazioni ed attività. Ma non immaginavamo che l’idea di fare con le mani ed incontrare i bambini, le persone, la città avesse una presa così forte”, commenta l’animatrice.
Da questo desiderio, infatti, ha preso il là il progetto “Un Natale coi fiocchi!” che si concluderà sabato 11 dicembre quando, alle 15,30 in via Santa Maria Maggiore, vi sarà una grande festa dell’incontro e i bambini accorreranno numerosi, ne siamo certi, ad abbracciare i loro nonnini e ricevere da loro auguri e caramelle preparate da loro stessi.
Ma in cosa consiste il progetto? “Natale coi fiocchi!” è un progetto di animazione grazie al quale gli ospiti della Residenza Protetta per Anziani del Santuario di Savona, aiutati dagli animatori, si sono organizzati per rendere possibile il loro desiderio di incontrare i bambini.
E, oltre agli operatori della struttura, hanno trovato risposta e grande disponibilità da parte dei negozianti di via Santa Maria Maggiore che hanno deciso di offrire tutto il materiale necessario per preparare la festa. Il 10 novembre una piccola delegazione di ospiti si è recata in città a ringraziare singolarmente i negozianti di via Santa Maria Maggiore che li hanno aiutati e poi tutti a festeggiare nel bar di Lorena.
Con tanta buona volontà e desiderio di ben operare, gli anziani hanno creato una piccola e fervida catena di montaggio che ha coinvolto molti dei numerosi ospiti della struttura con grande soddisfazione di tutte le persone coinvolte (operatori, responsabili, parenti).
Chi preparava i sacchetti, chi tagliava i nastri, chi disponeva le caramelle, chi contava e ricontava, chi imbustava. Si trattava di pinzare i bordi facendoli ben coincidere l’uno con l’altro, arricciare i nastrini con le forbici, fissare le etichette con cura, e tutti volevano partecipare, dare il proprio contributo, con la speranza di poter ancora strappare un sorriso ad un bambino e per il piacere di sentirsi ancora capaci e attivi, con la fierezza di chi sa fare e l’impazienza di vedere realizzato quanto sta facendo.
In men che non si dica ben cinquecento sacchettini di caramelle facevano bella mostra di sé nel laboratorio improvvisato, pronti per essere distribuiti ai piccoli amici ancora ignari di tutto.
“E’ stato commovente e significativo vedere come anche le persone con maggiori difficoltà manuali ed attentive hanno voluto coinvolgersi con entusiasmo e dedizione in questa iniziativa – commenta Lucio Lamera, animatore musicale e musicoterapico – Hanno manifestato espressamente il desiderio di continuare questo genere di attività che portano fuori dalle mura della struttura dove abitano, in modo da percepirsi anche ‘altro’ da quello che talvolta età e luogo sembrano costringerli a sentire, ritrovarsi insieme in un nuovo umore, voce, ‘vestito’. Qualcuno di loro ha persino pensato al travestimento natalizio…ma non voglio svelare sorprese che chi verrà vedrà”, conclude Lamera.
Non resta che attendere. L’invito per l’11 dicembre è rivolto a tutti gli uomini e le donne di buona volontà ed è soprattutto quello di non dimenticarsi di queste persone cariche di esperienza vissuta che, anche se ospiti della Residenza Protetta del Santuario, non hanno perso il loro cuore grande e la cui memoria, se valorizzata e accolta, protegge anche noi.