Liguria. “Per la Regione Liguria si avvicina a rapidi passi il rinnovo del contratto di servizio con Trenitalia S.p.A., scaduto nel 2014 e prorogato per il 2015. Il contratto prevede la costituzione di un comitato tecnico di gestione del servizio, che deve essere composto da due membri rappresentativi della Regione Liguria e due di Trenitalia. Ma su questo tema c’è ancora pochissima chiarezza”. Lo afferma il consigliere regionale del M5S Andrea Melis, preoccupato sulla difficile situazione del trasporto ferroviario ligure e savonese.
“In particolare, come e in quali tempi la giunta intende elaborare il nuovo contratto quinquennale? E quali sono i criteri per la nomina dei membri del comitato tecnico di gestione? Domande che abbiamo girato all’assessore regionale ai Trasporti, Gianni Berrino, con un’interrogazione a risposta immediata nell’ultimo Consiglio regionale, sollecitando la partecipazione al comitato dei componenti delle associazioni dei pendolari. Berrino ha spiegato di avere già avviato e svolto un’audizione con le associazioni di pendolari e consumatori, assicurando la presenza di un loro rappresentante all’interno del comitato di controllo” aggiunge ancora l’esponente del Movimento 5 Stelle.
“Augurandoci che alle parole seguano fatti concreti, vogliamo capire nel dettaglio quali sono le associazioni coinvolte e quale peso avranno nelle scelte future. Riteniamo necessario rinnovare nella forma e nella sostanza il contratto di servizio Trenitalia, che in passato ha fortemente penalizzato i pendolari, sia studenti che lavoratori. Pensiamo, ad esempio, alla cancellazione del bonus pendolari sciaguratamente operata dalla giunta Burlando nella precedente amministrazione. Noi come MoVimento 5 Stelle abbiamo depositato una mozione per ripristinare il bonus e ridare, così, respiro a una categoria già martoriata”.
“Il trasporto ferroviario è una risorsa cruciale per la Liguria, vista anche la conformazione geografica del territorio e della linea costiera. Dimenticarlo, com’è stato fatto dal centrosinistra, sarebbe un errore che questa regione non si può più permettere” conclude Melis