Savona. La stagione dell’Opera Giocosa partirà il prossimo 7 ottobre con la rappresentazione di “Così fan tutte”, ma ieri, alla presentazione dei nuovi appuntamenti in programma al Teatro Chiabrera di Savona, il clima era tutt’altro che festoso.
A margine della presentazione del cartellone 2015-2016, il presidente dell’Opera Giocosa di Savona Tito Gallacci ha infatti lanciato un allarme per la mancanza di fondi necessari a far fronte a tutte le spese. Una situazione che deriva dai “nuovi criteri di assegnazione dei contributi FUS 2015 relativi alle Attività Musicali”.
“Le nuove disposizioni hanno avuto effetti fortemente discriminatori fra i soggetti aventi diritto, determinando il concreto rischio di chiusura di decine di istituzioni musicali italiane. Il Teatro dell’Opera Giocosa, dopo sessant’anni di attività, con riconoscimenti importanti da parte di critica e pubblico, si è vista penalizzata da una pesante decurtazione contributiva rispetto agli anni precedenti” spiega Gallacci.
“Riteniamo che il meccanismo prescelto dal Ministero per definire le assegnazioni sia inadatto alla corretta valutazione dell’attività globale di un teatro, in quanto basato, prevalentemente, su criteri quantitativi e numerici. Chiediamo pertanto, unendoci alla voce e allo sdegno di altre importanti realtà musicali del nostro paese, che gli organi competenti procedano ad una revisione delle procedure, verificando attentamente l’elaborazione dei dati forniti ed eliminando evidenti – e non giustificate – discrezionalità. La Cultura e l’Arte sono un bene prezioso, non si misurano con una formula matematica, non possiamo permettere che la nostra voce si spenga nel silenzio e nell’indifferenza assoluta delle forze politiche e amministrative” conclude il presidente dell’Opera Giocosa di Savona.
Nonostante le difficoltà economiche il sipario sulla nuova stagione è pronto ad alzarsi: dopo Così fan tutte, il 24 novembre in scena ci sarà “Il labbro della Lady”, commedia musicale tratta da “Lady Sannox” di Conan Doyle, prodotta insieme al teatro Pavarotti di Modena, con regia di Stefania Panighini e direzione del maestro Carlo Boccadoro.



