Albenga. “Un equivoco, soltanto un equivoco. Il parroco non ha mai detto che brucia la canonica. Parole travisate che non corrispondono al vero”. Lo dice monsignor Guglielmo Borghetti, vescovo coadiutore della Diocesi di Albenga/Imperia all’indomani della bufera che ha riguardato la chiesa di Onzo e soprattutto il parroco don Angelo Chizzolini.
“Ho consigliato io stesso al parroco di smentire quanto è stato riportato dai media e credo che lo abbia già fatto“. A tutte le parrocchie della Diocesi era stato chiesto, attraverso l’economo, di capire se vi fosse stata la possibilità di ospitare migranti. Da Onzo era arrivata la risposta che la canonica era già stata occupata.
Ancora Borghetti: “Spiace che sia stato gettato del fango sulla Diocesi che, in tema di ospitalità ai migranti, è una delle più virtuose della zona. Lo testimoniano anche le lettere che ho ricevuto dalle prefetture di Imperia e di Savona con le quali abbiamo subito collaborato da maggio che si congratulano per il lavoro svolto finora e questo è un bel riconoscimento per noi. Sono già oltre 100 i profughi che stiamo ospitando con grande gioia nelle nostre strutture”.
“A Dolcedo, nell’Imperiese, sono stati accolti con una grande festa in paese e questa cosa è un’altra dimostrazione della massima accoglienza da parte dei nostri parrocchiani. Noi continueremo in quella direzione perché tutta la nostra Diocesi e nessuna parrocchia esclusa deve essere unita e collaborativa in questa azione”.