Savona. La giustizia sportiva ha emesso le sue sentenze, i campionati sono iniziati, ma c’è ancora chi non si rassegna.
Il Forlì Calcio ha fatto ricorso al Collegio di Garanzia dello Sport del Coni, contro Figc, Savona Fbc e Ss Teramo Calcio e, ove occorra, nei confronti del Tribunale federale di primo grado e della Procura federale della Figc per l’annullamento e/o la riforma della decisione della Corte di appello federale Figc in merito alla presunta combine di Savona-Teramo.
Lo scorso 27 agosto i giudici di secondo grado avevano rimodulato le sanzioni (le cui motivazioni sono state depositate martedì) per i due club, infliggendo agli abruzzesi la revoca del titolo di vincitore del campionato di Lega Pro 2014-2015 e una penalizzazione di 6 punti, pari a quella irrogata al Savona.
La Corte, inoltre, rispetto al primo grado, aveva ridotto da 4 a 3 anni l’inibizione del patron del Teramo, Campitelli, e prosciolto il numero uno dei liguri, Dellepiane.
Il Forlì “chiede, previa sospensione dell’esecuzione della suddetta decisione, l’annullamento dei provvedimenti impugnati, con conseguente rideterminazione della sanzione disciplinare da irrogare alle società Teramo e Savona in termini tali da determinare la loro retrocessione all’ultimo posto in classifica del campionato di Lega Pro, con conseguente retrocessione delle stesse in Serie D per la stagione sportiva 2015-2016″.
Una sanzione che era già stata inflitta in primo grado e che, se confermata in appello, avrebbe consentito al club romagnolo (e al Gubbio) di ottenere la riammissione in Lega Pro.