Roma. Si terrà venerdì mattina alle 10, presso il Ministero delle Infrastrutture a Roma, il tavolo tecnico sulle possibili modifiche ed integrazioni al progetto dell’Aurelia Bis che, una volta ultimata, collegherà Albisola Superiore con corso Ricci a Savona fornendo una soluzione alternativa all’Aurelia.
Un tavolo al quale parteciperanno il sindaco di Albissola Marina, Gianluca Nasuti, il vicesindaco di Albisola Superiore, Maurizio Garbarini, ed i rappresentanti del Comune di Savona, dove solo pochi giorni fa il tema è stato oggetto di una commissione aperta anche ai comitati e alle associazioni contrarie al progetto attuale. La discussione era stata accesa, con i portavoce di varie realtà più o meno critiche che avevano sottoposto alcune obiezioni e modifiche elaborate da Paolo Forzano, presidente del Comitato Casello Albamare: proposte che erano state rigettate dal vicesindaco Livio Di Tullio, che aveva spiegato come “è giusto accettare rimostranze e valutare ogni riflessione, tuttavia in questo caso bisogna affidarsi a competenze tecniche specifiche che Anas ha e Forzano no”.
Del progetto e di tutte le sue sfaccettature, varianti, mitigazioni ambientali e opere collegate si tornerà dunque a parlare venerdì mattina a Roma. Di Tullio è stato chiaro: “Non ci sono dubbi sul progetto, noi vogliamo la copertura in via Schiantapetto con tutte le opere complementari previste e rimane aperta la questione dello svincolo di via Turati sul quale bisogna fare i dovuti miglioramenti”.
“In questi mesi abbiamo instaurato una buona collaborazione con Anas – spiega invece il sindaco di Albissola, Gianluca Nasuti – i loro tecnici sono venuti più volte, e insieme a loro e ai Comuni di Savona e Albisola abbiamo scritto al ministero. Dobbiamo fare il punto sulle opere accessorie, come il collegamento con Celle Ligure e due piccoli interventi sulla viabilità di contorno che abbiamo chiesto, e parlare dei relativi finanziamenti”.
Riguardo alla discussione di pochi giorni fa a Savona, Nasuti rimane neutro: “Già l’anno scorso Forzano mi aveva portato alcune sue ipotesi, che avevamo visto e valutato. Nulla ci vieta di sottoporre le sue perplessità, soprattutto quella sul raggio di curvatura: già in passato sono state attuate piccole modifiche su suggerimento di alcuni residenti. Dopo di che sono convinto che Anas sia decisamente attrezzata e qualificata con i suoi tecnici per valutare le ipotesi progettuali: devono essere loro a decidere”.

