Utmb

Piernicola Meloni, ancora una dura competizione portata a termine: finisher alla “Sur les Traces des Ducs de Savoie”

Loano. Dopo due mesi dalla Lavaredo Ultra Trail, gara di 119 chilometri e 5850 metri di dislivello disputata sulle Dolomiti, Piernicola Meloni del Team Endurance di Loano ha compiuto una nuova impresa.

A partire da lunedì 24, per il 13° anno, ben 7.500 runners hanno affrontato l’Ultra Trail du Mont Blanc TDS: sette vallate, 71 ghiacciai, 400 cime ed il massiccio del Monte Bianco. Giovedì 27 agosto Meloni ha tagliato il traguardo in una delle gare che fanno parte dell’UTMB, una competizione sulla distanza di 119 chilometri e 7.250 metri di dislivello, in 24 ore e 25 minuti.

Le gare dell’UTMB, nelle quali il 55% dei partecipanti proveniva dall’esterno, hanno visto al via 143 élite runners, di cui 68 uomini e 14 donne. Le richieste di partecipazione sono state 15.785, ma i posti erano limitati.

Nell’ambito dell’Ultra Trail du Mont Blanc, Piernicola Meloni è stato impegnato nella TDS (“Sur les Traces des Ducs de Savoie”), corsa in ambiente naturale che ricalca i sentieri escursionistici delle aree del Monte Bianco, del Beaufortin, dell’Alta Tarantaise e della Valle d’Aosta, cui sono stati ammessi 1600 atleti.

Prova di montagna che comporta numerosi passaggi in altitudine in condizioni climatiche che potrebbero essere difficili (notte, vento, freddo, pioggia o neve), che necessita di un buon allenamento, di materiale adatto e di una reale capacità di autonomia personale.

Magica l’atmosfera alla partenza dal centro di Courmayeur. Passando da “Maison Vieille”, al Col Checrouit (primo punto ristoro), si segue lo stesso percorso dell’UTMB, in senso contrario, fino al rifugio Elisabetta. Poi si prosegue fino al Col Chavannes (2603 metri), vicino al Col de la Seigne. Anche per gli habitué dell’UTMB, questa lunga risalita del Val Veny, nella luce del mattino, fa scoprire sotto un volto nuovo tutto il suo splendore. Poi una dolce discesa verso il selvaggio Vallon de Chavannes, prima di raggiungere il Vallon de la Doire de Verney, da risalire fino al Lac de Verney, per poi arrivare al Passo del piccolo San-Bernardo (2188 metri, ristoro).

Lasciata la Valle d’Aosta per giungere in Haute Tarentaise, con una discesa lungo la “Voie Romaine” che permise, già dall’anno 2 dopo Cristo, di collegare Roma e Lione. Attraversando Séez e Bourg Saint-Maurice, i trailers sono stati accolti festosamente dagli abitanti, prima di intraprendere una difficile salita di circa 2000 metri. Si sono affiancati i fortini del Truc e della Patte, costruiti alla fine del XIX secolo per proteggere la valle.

Raggiunta in seguito la zona dei cinque laghi. Poco dopo il Col de la Forclaz (2354 metri), si cè orso lungo il lago Esola e arriveati fino al Passeur de Pralognan (2567 metri). Una discesa, molto ripida all’inizio, più dolce in seguito, ha permesso di raggiungere i volontari di Beaufort al Cormet de Roselend. Ci si è poi arrampicati al Col de la Sauce, preso il sorprendente “passage du Curé” fino al paesino della Gitte per risalire verso il Col de Gitte fino a 2322 metri, da dove si è potuto un panorama mozzafiato sul Monte Bianco, le Aiguilles Rouges, le Fiz e gli Aravis, prima di raggiungere, attraverso un piccolo sentiero sconosciuto, la “Grande Pierrière”, fino al Col du Joly.

Questo percorso selvaggio sui più bei sentieri della Tarentaise, del Beaufortain e del Monte Bianco è proseguito con la discesa a Les Contamines, prima di risalire al Col du Tricot, passando dai Chalets du Truc e di Miage. Per attraversare poi, su una grande passerella, la parte finale del ghiacciaio di Bionnassay e salire fino Bellevue e quindi scendere verso le Houches. Si è raggiunto allora il centro di Chamonix con un arrivo trionfante e strameritato.

Piernicola Meloni, presidente e atleta del Team Endurance di Loano, ha dichiarato: “Purtroppo ad uno dei ristori più importanti, Les Contamines, il mio team ha avuto difficoltà nel raggiungermi. Essendo vegano non ho potuto mangiare al ristoro in quanto aspettavo che mi portassero la mia ‘roba’, così ho dovuto affrontare gli ultimi chilometri a digiuno, penalizzandomi di circa due ore sulla tabella di marcia, ma sono felicissimo di questa impresa superata alla grande“.

leggi anche
Piernicola Meloni
Gara durissima
The North Face Lavaredo Ultra Trail, Piernicola Meloni finisher per il secondo anno consecutivo