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Modifiche al decreto su Rc auto, Micolucci: “Speriamo che arrivi conferma in Parlamento”

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Liguria. “Siamo pienamente soddisfatti delle modifiche apportate in Commissione alla Camera, al Disegno di legge Concorrenza, sulla RC Auto”. A dirlo è Giancarlo Micolucci Presidente degli Autocarrozzieri aderenti alla CNA Liguria.

“Le modifiche approvate – prosegue Micolucci – hanno raccolto le nostre istanze fondamentali: l’abrogazione del divieto di cessione del credito e la libertà di scelta dell’automobilista della carrozzeria di fiducia. Altrettanto importante, è la previsione da noi auspicata, di aprire un tavolo di confronto con tutti i soggetti convolti: associazioni imprenditoriali, Assicurazioni e Consumatori”.

“È un grande risultato, ottenuto grazie alla sensibilità e all’impegno di molti parlamentari ivi compresi quelli liguri. Significativi, autorevoli e utili a raggiungere questo importante risultato sono stati anche i pareri della Conferenza Unificata e della Commissione Giustizia, che hanno riconosciuto le ragioni della categoria. In Liguria le imprese di carrozzeria sono circa 470 e di queste la CNA ne rappresenta ben oltre 300 per le quali si stima una forza lavoro di 1500 addetti” precisa il presidente dell’associazione.

“Ora ci aspettiamo – afferma Micolucci – che la Camera confermi rapidamente le modifiche approvate, così come il successivo passaggio al Senato. La soluzione individuata consentirà, finalmente, l’avvio di un confronto tra tutti i soggetti coinvolti, improntato alla trasparenza, alla piena tracciabilità del sinistro, alla qualità della riparazione, alla tutela della sicurezza dei veicoli e al rispetto dell’autonomia imprenditoriale”.

“Per questo seguiremo con grande attenzione l’iter parlamentare del Disegno di legge Concorrenza ” – conclude il Presidente degli Autocarrozzieri Liguri della CNA – “ e all’ occorrenza saremo sempre pronti, in migliaia, per andare a Roma a manifestare sotto la Presidenza del Consiglio dei Ministri e sotto la sede del Parlamento, perché siamo ben consapevoli che la potente lobby trasversale delle assicurazioni tenterà, come sempre ha fatto, di condizionare il sistema parlamentare e politico per garantire la continuità delle loro grandi rendite di posizione, sempre a scapito dei cittadini e delle imprese.”