Il lavoro paga

Davide Fraccascia: il contributo di un pirata all’argento di Erica Musso

Il preparatore atletico segue la nuotatrice protagonista a Kazan 2015

Savona. Dietro la medaglia d’argento conquistata agli ultimi campionati mondiali di nuoto a Kazan dalla savonese Erica Musso, oltre al tecnico Divano ed alla classe dell’atleta ligure, spunta Davide Fraccascia, giocatore di football americano del team savonese dei Pirates 1984 Savona.

La sua pluriennale esperienza di preparatore atletico messa a disposizione dell’atleta ligure ha portato ad un grande risultato. Un impegno quello di Davide che lo vede dal 1999 ad oggi quale preparatore atletico professionista, personal fitness trainer, istruttore boxe ed arti marziali, esperto in tecniche shiatsu e yoga ed in tecniche d’integrazione alimentare avanzata, preparatore in attività motoria preventiva ed adattativa.

Davide ha messo a disposizione le sue capacità ed esperienze ed i risultati sono arrivati.

Chiediamo direttamente a lui quali sono stati i segreti del successo di Erica, ricordiamolo, esordiente assoluta ad una competizione mondiale.

Ciao Davide e complimenti ancora. E’ la prima volta in assoluto che un giocatore di football americano italiano diventa vicecampione mondiale di nuoto… Battute a parte, raccontaci come è nato questo sodalizio con Erica.

Ho conosciuto Erica a fine 2014, nel suo trasferimento da Roma a Savona la figura di preparatore atletico nel suo staff era rimasta scoperta e mi è stato chiesto se potevo ricoprire questo ruolo e cosi ho fatto; in questa occasione ho fatto la conoscenza anche di Maurizio Divano, il suo tecnico, e credo che se di meriti ne abbia qualcun’altro , quello sia proprio lui”.

Quali sono state le difficoltà incontrate e le varianti che hai dovuto applicare dal football americano al nuoto?

“I due sport sono totalmente diversi ma entrambi richiedono una preparazione fisica adeguata ed adatta allo sforzo richiesto; l’allenamento mirato ad aumentare la forza muscolare nel football è adatto a molti ruoli ma in alcuni si mira di più alla velocita; nel nuoto a volte è simile dipende dalle caratteristiche dell’atleta e se la preparazione atletica sia rivolta a sviluppare la forza o la velocità. La difficoltà vera e propria è nel valutare l’atleta perché ogni persona è diversa dall’altra e di conseguenza, si devono dare ed avere stimoli diversi per migliorare le doti fisiche e compensare le lacune. Con Erica il lavoro non è stato difficile perche ama allenarsi ed è veramente una grande atleta; abbiamo aggiunto, all’allenamento svolto in acqua, tre allenamenti in palestra in cui miravamo oltre che ad aumentare la forza, a stimolare anche diverse qualità delle sue doti fisiche; inoltre abbiamo modificato anche l’alimentazione”.

Hai avuto modo di confrontarti anche con la Fin, la Federazione Italiana Nuoto. Che esperienza è stata?

E’ un mondo nuovo per me, bellissimo, tecniche sempre in continuo aggiornamento, veramente affascinante“.

Com’è Erica? Quali particolarità ha come atleta? Pregi e difetti.

“Per quel che mi riguarda Erica è un’atleta fantastica, con una forza incrementale enorme e dalle doti fisiche eccezionali, con un carattere bellissimo, sempre pronta ad allenarsi, non si tira mai indietro. Praticamente il sogno di ogni preparatore atletico. Di difetti, se dobbiamo trovarne uno, è troppo umile a tal punto che non si rende spesso conto di quanto sia forte e di quanto sia alto il suo potenziale”.

La gara dove l’hai vista e come l’hai vissuta? Vi siete sentiti durante, prima o dopo?.

“Sì ci siamo sentiti praticamente tutti i giorni, mentre la gara l’ho vista in diretta in tv e l’emozione è stata incredibile. Ero molto in ansia ed avevo paura di trasmettergliela ma fortunatamente, visto il risultato, cosi non è stato”.

Programmi futuri. Cosa bolle in pentola?

Adesso iniziamo la nuova preparazione atletica mirata alle Olimpiadi di Rio, un traguardo molto importante ma ricco di insidie. I tempi lunghi della preparazione vanno calcolati con precisione. I rischi sono altissimi ma con un’atleta come Erica non penso di avere molti problemi. Il lavoro non mancherà, molti atleti sono in ferie, ma gli altri, soprattutto chi vuole arrivare in alto, si allenano sempre. La preparazione atletica è un allenamento costante che non ammette distrazioni o cali di concentrazione. Per i miei Pirati vale lo stesso discorso. Il prossimo anno stiamo sviluppando con il coaching staff una preparazione mirata che migliori le doti dei miei compagni e che ci permetta di raggiungere traguardi importanti che ci meritiamo”.

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