Attenzione

Animali, Enpa tiene alta la guardia su abbandoni estivi e trasporti di bestiame

In provincia di Savona i dati relativi agli abbandoni sono in calo da vent'anni

Provincia. Sono in calo da almeno vent’anni i numeri relativi all’abbandono di animali domestici (cani e gatti) in provincia di Savona. Il trend positivo, però, non esclude che, soprattutto d’estate, qualcuno decida di liberarsi della bestiola per potersi godere le ferie estive in tranquillità, magari abbandonandola lungo la strada delle vacanze. Il fenomeno si intensifica nei mesi di giugno ed agosto.

Per questo le guardie zoofile della protezione animali savonese e Società Autostrada dei Fiori sono alleate nel sorvegliare il traffico veicolare sui tratti autostradali della Riviera. Le guardie dell’Enpa (volontari che operano a titolo gratuito) avvicinano le auto con animali a bordo e verificano le generalità del proprietario e la presenza del microchip del cane.

Il servizio è attivo da vent’anni, è stato il primo in Italia ed ha riscosso grande successo, soprattutto tra molti degli automobilisti fermati, che manifestano apprezzamento e stima (e spesso con entusiasmo e sincera simpatia) verso l’operato degli agenti zoofili dell’Enpa savonese in difesa degli animali domestici. In media ogni stagione vengono avvicinate cinquemila auto, italiane e straniere, con animali a bordo (moltissimi cani, tanti gatti ed anche canarini, conigli e furetti).

Le guardie zoofile hanno nel contempo un occhio di riguardo ai trasporti di animali cosiddetti da carne, “tristi convogli che portano migliaia di suini, bovini, pollame e conigli, dagli allevamenti ai macelli, spesso in condizioni inumane e con viaggi sempre lunghissimi”.

In questi casi gli agenti zoofili chiedono l’intervento della polizia stradale, unico organo di vigilanza competente sulle autostrade, per fermare gli automezzi e controllare le condizioni degli animali, disponendo ove necessario fermate per abbeverarli e rifocillarli, senza mancare di denunciare i responsabili di maltrattamenti.

Se proprio si vuole mangiare carne, Enpa (che propugna il veganesimo) chiede da tempo che siano aboliti i trasporti di animali vivi e si provveda alla macellazione vicino ai luoghi di allevamento.