Albenga. Grande successo di pubblico per “Concertando tra i Leoni” in piazzetta dei Leoni. Un’edizione, quella di quest’anno, che ha mescolato tradizione e sperimentazione, in un angolo della città davvero suggestivo, con un pubblico attento, rapito dalla “magia” che ha immerso i presenti nella bellezza della poesia creata dalle note degli artisti che si sono esibiti nelle prime due serate.
Questa sera il programma prevede musiche di Mozart, Beethoven, Chopin e Gershwin, al pianoforte ci sarà il rinomato pianista, Maurizio Moretta. Serata conclusiva della Rassegna “ Concertando tra i Leoni” domenica 23, quando a chiudere la manifestazione ci sarà il Trio Giovanni Sardo, violino, Cristina Greco, arpa e Sergio Scappini, fisarmonica.
Durante il concerto, sarà consegnato il “Premio dei Leoni 2015” che quest’anno andrà ai Gruppi Scout di Albenga 1, in omaggio del primo centenario della nascita e in memoria degli scout scomparsi.
La motivazione del Premio richiama al “costante e profondo impegno formativo vissuto nella crescita di valori umani e religiosi”, svolto in cento anni di attività, anche, in qualità di Agesci, sviluppando lo spirito cristiano ed evangelico, coniugandolo con il rispetto e la promozione della persona umana, “catturando sfide e risposte, secondo gli interni criteri della ‘buona strada’, rivolte a creare anche oggi bandiere di speranza e progetti di pace”.
Il maestro Giovanni Sardo Ucai, direttore artistico della rassegna, ha ringraziato il sindaco Giorgio Cangiano e il comune di Albenga per il sostegno, Avvenire, il pubblico e tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione di un evento molto apprezzato e di grande valore artistico e culturale.
Queste le motivazioni per il conferimento dei vari premi:
A Carlo Lanteri, per il profondo lavoro di formazione a favore dei giovani costantemente profuso con umile e coinvolgente coerenza, apprezzata dai dotti e dai semplici, nella consapevolezza che dall’esempio nasce il risultato. Dottore in Lettere antiche e laureato in Teologia, Lanteri con il garbo e la serietà del vero educatore e dell’autentico esteta propone ad adulti e giovani e in particolare agli studenti del Liceo classico e scientifico di Albenga, rispetto e attaccamento alla cultura religiosa, artistica e storica della Città Insigne studioso di beni culturali e artistici del territorio, contribuisce inoltre con pubblicazioni, conferenze e altre iniziative culturali, a sensibilizzare alla conoscenza dei monumenti e ad altre opere d’arte, che costituiscono il ricco patrimonio ereditato dai padri, i quali a noi chiedono di conservare tali tesori. Schivo e avverso a ogni formalismo ed apparenza, egli insegna ancora a cercare l’essenziale e a contemplare la bellezza e lo stupore, che scopre nel divino i segni di valori, quali le istanze, culturali, sociali e religiose, che convivono con quei criteri di speranza, che nessuno può rapire o sconvolgere, se non il proprio egoismo.
A Fiorella Capriati, per la profonda opera di formazione a favore degli artisti italiani costantemente profusa con umile e coinvolgente coerenza, segni distintivi che l’accompagnano tutta la vita, sia all’interno dell’Unione Cattolica Artisti Italiani, sia al suo esterno nel mondo dell’arte e delle ricerche della bellezza. Dottore in sociologia dell’arte e figlia di madre artista, la Capriati si distingue nel cogliere le espressioni artistiche segnate dallo spirito religioso e spirituale per trasmetterle con gioia e convinzione e senza alcuna imposizione in un prezioso e rilevante servizio svolto nella quotidianità e nell’evolversi degli eventi felici come in quelli difficili. Sempre la sua parola di pace e di serenità ha colpito e perdura tuttora fra gli artisti, che vedono in Lei e nel suo operare chi cammina all’ombra dello stupore divino e nella giungla della vicenda umana. Per impiegare le parole di san Giovanni Paolo II, davvero per Lei l’arte “è cifra del mistero e richiamo al trascendente. È invito a gustare la vita e a sognare il futuro” nella nostalgia e nella dimensione agostiniana della nuova e antica bellezza da amare.
Al Gruppo Scout Albenga 1 della Parrocchia del Sacro Cuore, per il costante e profondo impegno formativo vissuto nella crescita di valori umani e religiosi. In cento anni di attività, lo Scoutismo albenganese, apertosi come Agesci allo spirito cristiano ed evangelico, ha coniugato il rispetto e la promozione della persona umana con l’ideale e la maturazione individuale e comunitaria, proponendo tutto come bagaglio di coscienza civile ed esercizi per una vita migliore. Forte ad affrontare gli usuali fardelli del giorno e schiuso alle esigenze dell’umanità in cammino, sempre ha colto l’educazione come segno di sviluppo nei confronti della vita pubblica del territorio e dei suoi abitanti e spirito di servizio per le persone colpite dalle piaghe del dolore e dell’abbandono, catturando sfide e risposte, secondo gli interni criteri della «buona strada», rivolte a creare anche oggi bandiere di speranza e progetti di pace per residenti e profughi.