
Savona. All’inizio del nuovo anno scolastico mancano meno di due mesi. Tra un tuffo e l’altro gli studenti delle scuole medie inferiori superiori hanno iniziato la caccia al libro usato. Su internet o al mercatino vicino a casa. Se si cerca con scrupolo e qualche buon consiglio Si arriva a risparmiare fino al 40 per cento.
Se fino a qualche anno fa erano soprattutto i libri delle scuole superiori ad essere acquistati di seconda mano, ora sono aumentate le richieste anche per i testi delle scuole medie.
Molte cartolibrerie dell’Albenganese e del Savonese si stanno dando un gran daffare per accontentare, nel limite del possibile le decine e decine di richieste per chi deve acquistare i testi scolastici. Una caccia che inizia già da giugno, appena chiusa la scuola.
Dalla matematica all’italiano, alle materie di indirizzo dei singoli istituti fino alle lingue straniere si cerca di reperire più libri di seconda mano. E se da un lato c’è chi gli “ordini” li fa direttamente dai colleghi più grandi, possibilmente i maturandi della stessa scuola, dall’altro c’è chi ricorre a internet per reperire le offerte migliori. “Sarò abbastanza fortunato non so – dice Matteo Gravina, studente savonese – ma io i libri li ho trovati cercando sul web e facendo qualche annuncio. Ci sono ragazzi che hanno finito la scuola e di quei libri non sanno che farsene. Ho trovato libri di testo usati ma pur sempre in buono stato e mamma e papà ringraziano”.
Negli ultimi anni, complice soprattutto la diminuzione della capacità di spesa delle famiglie, è tornato a crescere il numero di genitori che per scelta o per necessità comprano testi scolastici di seconda mano per i propri figli. Dai mercatini dell’usato ai siti web o alle cartolerie specializzate. Ed è tornato anche “di moda” riparare, a volte anche letteralmente “ripezzare”, anche i dizionari di genitori e nonni. “Ci ho fatto rimettere la copertina – dice Valeria Bruno, una studentessa di Albenga che ha recuperato il dizionario di latino della mamma – le pagine sono un po’ ingiallite, ma i contenuti sono sempre gli stessi e quindi per risparmiare qualcosina ho preferito fare in questo modo”.