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Dego, ex carabiniere condannato a 3 anni per circonvenzione d’incapace

Secondo l'accusa il militare, che ha sempre negato tutto, ha sottratto all'anziana quasi 300 mila euro

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Dego, ex carabiniere condannato a 3 anni per circonvenzione d’incapace
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Dego. Tre anni di reclusione e 600 euro di multa. E’ la condanna inflitta questa mattina al brigadiere dei carabinieri (ora in congedo) Alberto Ambrogio Spitaleri, 50 anni, che era accusato di circonvenzione d’incapace nei confronti di un’amica di famiglia. Accusa dalla quale il militare, in servizio in Valbormida, si è sempre difeso con decisione.

Spitaleri è stato anche condannato dal giudice Marco Canepa a risarcire con 250 mila l’erede della signora, scomparsa nel frattempo, che si era costituito parte civile con l’avvocato Samuele Monti.

I fatti contestati al militare risalgono al 2008 quando, secondo la Procura, aveva portato via alla vittima, all’epoca settantaquattrenne, un importo di quasi trecentomila euro. Tre le operazioni “sospette” contestate al militare: una riguarda alcuni buoni fruttiferi postali, per un valore di 68000 euro, che l’uomo avrebbe rinnovato per conto della signora intestandoli, oltre che all’anziana, alla sua compagna, anch’essa amica della vittima; poi ci sarebbero 40000 euro di arretrati di una pensione, anche in questo caso riscossi dal carabiniere; infine un risarcimento di un’assicurazione da 170000 euro, ottenuto dalla settantenne per la morte del fratello (deceduto in un incidente stradale), che sarebbe stato donato al militare.

Spitaleri, che questa mattina ha deposto in aula prima della discussione, ha respinto ancora una volta tutte le accuse spiegando di aver sempre aiutato quella signora, ma di non aver mai approfittato di lei: “Era una persona sola e io mi sono presa cura di lei” ha spiegato l’imputato al giudice. L’ex brigadiere ha anche voluto spiegare la scelta di affrontare il processo: “Volevo che dal dibattimento emergessero i fatti. Io mi sono rifiutato di restituire i soldi e chiudere la vicenda in udienza preliminare perché non c’era nulla da restituire: non ho preso nulla”.

Di visione opposta il pm Daniela Pischetola che nella sua requisitoria (al termine della quale aveva chiesto una condanna a tre anni e sei mesi) ha definito la vittima come “una gallina dalle uova d’oro” della quale l’imputato ha approfittato. Secondo l’accusa la vittima era “incapace di vedere documenti e capire certe operazioni”, ma Spitaleri era riuscito a conquistare la sua fiducia.

Una tesi condivisa dal legale di parte civile che ha osservato: “La signora era una persona sola, senza parenti e amici, che viveva in un posto isolato e non aveva la patente. In questo contesto si inserisce Spitaleri che si propone come una persona a cui dare fiducia”.

Il difensore dell’imputato, l’avvocato Paolo Brin, ha invece sostenuto l’insussistenza delle accuse contestate a Spitaleri: “Il primo elemento da valutare è la deficienza psichica della parte offesa: la valutazione del perito del tribunale è certamente condivisibile al momento in cui è stata fatta, ovvero a distanza di quasi cinque anni dai fatti contestati. Quando fu fatta la perizia quindi la signora era facilmente influenzabile, ma non c’è prova lo fosse prima. Anzi i notai che le hanno fatto firmare la procura generale e la donazione sostengono che fosse capace di intendere”.

La difesa ha anche fatto leva sulla prima denuncia presentata dalla presunta vittima del raggiro: “In quel documento la signora dice che aveva affidato la gestione del suo patrimonio a Spitaleri e che poi aveva cambiato idea e quindi rivoleva i soldi indietro. Lei non ha mai detto di essere stata indotta in errore tanto che il procedimento era per appropriazione indebita non per circonvenzione”. Una ricostruzione che, evidentemente, non ha convinto il giudice Marco Canepa che ha emesso una sentenza di condanna (per le motivazioni bisognerà attendere 40 giorni). Verdetto contro il quale l’imputato ha già annunciato di voler ricorrere in Appello.

Olivia Stevanin
16 Luglio 2015 alle 16:56
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  • Cronaca
  • carabiniere circonvenzione
  • circonvenzione d'incapace
  • Dego
  • Alberto Ambrogio Spitaleri

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