
Dego. L’imputato resta coinvolto in un incidente stradale mentre è in viaggio verso il tribunale e la discussione del processo viene rinviata. E’ successo questa mattina a palazzo di giustizia dove davanti al giudice Marco Canepa sarebbe dovuta iniziare la discussione del processo per circonvenzione d’incapace che vede a giudizio un carabiniere in servizio in Valbormida, A.S., 50 anni.
L’udienza però è slittata a luglio visto l’impedimento dell’imputato, che nel frattempo era stato accompagnato in pronto soccorso a Savona, ad essere presente in aula. Non è la prima volta tra l’altro che la discussione del processo slitta: era già successo lo scorso 21 maggio e sempre a causa dell’assenza di A.S. (ricoverato in ospedale a Parma per un trattamento medico prenotato da tempo).
I fatti contestati al militare risalgono al 2008 quando, secondo la Procura, avrebbe portato via ad un’amica di famiglia, all’epoca settantaquattrenne, un importo di quasi trecentomila euro. Tre le operazioni “sospette” contestate al militare: una riguarda alcuni buoni fruttiferi postali, per un valore di 68000 euro, che l’uomo avrebbe rinnovato per conto della signora intestandoli, oltre che all’anziana, alla sua compagna, anch’essa amica della presunta vittima; poi ci sarebbero 40000 euro di arretrati di una pensione, anche in questo caso riscossi dal carabiniere; infine un risarcimento di un’assicurazione da 170000 euro, ottenuto dalla settantenne per la morte del fratello (deceduto in un incidente stradale), che sarebbe stato donato al militare.
Accuse che l’imputato ha sempre respinto con decisione spiegando di aver sempre aiutato quella signora, ma di non aver mai approfittato di lei. La presunta vittima del raggiro si era costituita parte civile, ma nel frattempo è morta (come parte civile è quindi rimasto uno dei suoi eredi con l’assistenza dell’avvocato Samuele Monti, unitamente al collega Roberto Frank).
Il difensore dell’imputato, l’avvocato Paolo Brin, sostiene che non ci siano stati raggiri: i soldi dell’assicurazione sarebbero effettivamente finiti al carabiniere, ma rispettando le volontà del fratello della signora al quale A.S. era stato vicino dopo un incidente. Gli arretrati della pensione invece sarebbero stati ritirati dal militare, ma subito consegnati all’anziana.
Intanto questa mattina, prima di rinviare l’udienza, il difensore dell’imputato ha consegnato al giudice i buoni fruttiferi postali finiti al centro dell’inchiesta, mentre l’avvocato di parte civile ha annunciato l’intenzione di chiedere un sequestro conservativo sui beni – nello specifico un immobile – di proprietà del carabiniere.