Savona. La richiesta del sostituto procuratore è stata accolta dal Tribunale Federale Nazionale: l’allenatore Ninni Corda e il suo secondo Gianni Mattu non potranno svolgere alcuna attività per tre anni. Corda, inoltre, è stato multato di 50 mila euro.
Alessandro Magni, agente procuratore, anch’egli coinvolto nella vicenda, è stato invece assolto.
L’ex allenatore del Savona e il suo vice, ora entrambi tesserati per il Barletta, secondo la procura federale avrebbero fatto pressioni su alcuni giocatori biancoblù prima del match con la Spal dello scorso 6 settembre, chiedendo loro di perdere di proposito la partita. L’obiettivo di Corda era mettere in cattiva luce il nuovo tecnico Arturo Di Napoli, per poter così subentrare al suo posto.
Corda e Mattu incontrarono Carta, Demartis, Cabeccia e Marconi in un locale della zona, invitandoli a non impegnarsi nell’incontro con gli emiliani. Le pressioni non andarono a buon fine, al punto che i biancoblù vinsero 3 a 1.
Quando la vicenda emerse, nel mese di dicembre, Corda si giustificò sostenendo che l’incontro era stato chiesto dal presidente Aldo Dellepiane, per discutere di una questione legata a vecchi premi. Il presidente del Savona Fbc, così come alcuni calciatori, negarono questa versione, affermando che il summit era stato “clandestino” e non avvallato dalla società. E così è stato confermato dal tribunale.
I risultati ottenuti a Savona, con la salvezza conseguita e, l’anno successivo, la partecipazione ai playoff, avevano messo in luce la coppia di tecnici sardi. Per entrambi, al momento, la carriera si ferma qui, con uno stop di tre anni dal mondo del pallone.