Noli/Bergeggi. C’è un po’ di Liguria e savonese nelle prime posizioni della nuova classifica delle 5 vele del Mare più bello, l’edizione 2015 della guida alla vacanze di qualità sulle coste dei mari e laghi italiani di Legambiente e Touring Club Italiano.
Al settimo posto svetta una volta Vernazza (Sp) che per il terzo anno consecutivo si riconferma tra le migliori località marine liguri per essere riuscita a offrire vacanze da sogno e di qualità, in un’ottica di sostenibilità, salvaguardia del paesaggio, servizi offerti nel pieno rispetto dell’ambiente e enogastronomia di alto livello. La classifica presenta inoltre 5 località liguri che si sono accreditate 4 vele come Portofino, Portovenere, Bergeggi, Levanto e Noli seguita da altre 33 mete balneari.
Nel complesso, anche per il 2015 il Tirreno si conferma il mare più ricco di vele, con le località più belle e accoglienti per chi ama la vacanza di qualità; nelle sue acque infatti si affaccia la maggior parte dei 16 Comuni premiati con le 5 vele della Guida Blu 2015 di Legambiente e Touring Club italiano. Sono luoghi che hanno scommesso sulla buona gestione del territorio, su servizi d’eccellenza, sulla manutenzione dei centri storici, sull’offerta enogastronomica di alto livello. Sono Comuni che garantiscono una vacanza indimenticabile e che, proprio grazie a queste caratteristiche, riescono a sopravvivere alla crisi, perché la qualità italiana è un prodotto che non conosce flessioni.
“La Liguria, con i suoi 39 Comuni riconosciuti è tra le regioni più rappresentate nella Guida Blu 2015” commenta Santo Grammatico, Presidente di Legambiente Liguria “con una località a cinque vele e cinque a quattro vele. Sono Comuni dove la qualità ambientale fa certamente la differenza, trattandosi di luoghi in aree marine protette o che comunque sono stati in grado di unire alla loro storia e alla peculiarità del loro paesaggio comportamenti virtuosi, come un buon livello nel tasso di raccolta differenziata di rifiuti. Il turismo nella nostra regione si dimostra un asset economico insostituibile che muove il 10% del Pil e impiega oltre 70mila lavoratori” continua Grammatico.
“Ci auguriamo che la delega al settore nella prossima giunta regionale sia data a una personalità di alta competenza e capacità, e che la necessità di accorpamento delle deleghe non metta in secondo piano l’importanza strategica di questo asset fondamentale per la nostra regione”.
La guida “Il mare più bello” è stata presentata questa mattina all’Expo di Milano, nell’ambito di Festambientexpo, la manifestazione di Legambiente in corso da oggi al 7 giugno presso lo spazio della società civile di Cascina Triulza, dalla direttrice generale di Legambiente Rossella Muroni, il responsabile Turismo Legambiente Angelo Gentili, il presidente del Touring Club Italiano Franco Iseppi, Stefano Landi del Master MMT – Università LUISS, Lucio Cavazzoni Presidente Alce Nero, Francesca Rocchi Vicepresidente Slow Food, Francesco Carri Presidente Iccrea Banca, Giuseppe Dodaro di Ambiente Italia, Fabio Granata Direttore Distretto turistico SudEst, Giampiero Sammuri Presidente nazionale Federparchi, e dal responsabile Mare di Legambiente Sebastiano Venneri insieme ai sindaci delle località premiate.
“La guida blu è ormai un must dell’estate – dichiara Rossella Muroni, direttrice generale di Legambiente – , uno strumento utile e piacevole che precede e accompagna le nostre vacanze, permettendoci di pianificare e personalizzare le scelte e gli itinerari di viaggio sulla base di indicazioni che solo “Il mare più bello” può offrire: le località più attente alla sostenibilità ambientale, alla vivibilità e al rispetto del territorio. I luoghi più belli del Paese dove vivere, a prezzi contenuti, una esperienza piacevole all’insegna della qualità e dell’efficienza turistica”.
“Le località premiate oggi a Expo – ha dichiarato il Responsabile Turismo di Legambiente Angelo Gentili – rappresentano l’eccellenza italiana nel senso più alto del termine. Per questo abbiamo voluto portarle all’esposizione universale: perché simboleggiano il meglio dell’offerta turistica, della cura dei centri storici e dell’offerta enogastonomica. Le località delle 5 vele, infatti, non hanno solo la fortuna di custodire un paesaggio straordinario, ma sono anche laboratori di sviluppo, centri di innovazione tecnologica, che praticano esperienze virtuose in tema di rifiuti, energia rinnovabile, agricoltura biologica e valorizzazione corretta dei beni architettonici e culturali”.



