Albenga. “Sembra che,nella giunta Cangiano gli assessori facciano a gara a chi racconti, a mezzo stampa, più bugie alla città”. Così il consigliere di minoranza di Forza Italia Eraldo Ciangherotti, secondo il quale le docce a servizio degli utenti delle spiagge libere attrezzate del litorale ingauno.
Dice Ciangherotti: “Di fronte alle condizioni di degrado delle nostre spiagge comunali libere, denunciate da Lega Nord e Forza Italia a stagione calda già iniziata, Tullio Ghiglione cosa risponde? ‘Per quanto concerne le docce, infine, sono già da giorni installate e funzionanti’. Bene, basta andare oggi alla spiaggia pubblica (ex area suore) sul lungomare per trovare l’area serivzi e docce transennata e fuori uso ed arrivare alla spiaggia (della giostra) davanti al villino 25 aprile e trovare una doccia fuori uso con il rubinetto mancante e il montante che perde acqua a tutto andare“.
Però qualcosa di positivo c’è: “L’unica doccia in condizioni decenti nella spiaggia pubblica è quella al fondo di via Einaudi, antistante il chiosco di Silvio Cangialosi, l’amico dell’assessore Ghiglione. Forse Ghiglione quando parla di docce funzionanti, si confonde con quella di casa sua”.
Ciangherotti torna poi sulla questione Teknoservice: ieri l’ex sindaco Rosy Guarnieri aveva ricordato come “Le spiagge libere devono essere pulite da Teknoservice” e aveva invitato l’amministrazione di Giorgio Cangiano a “provvedere e addebitare la spesa se la ditta non lo fa”. La risposta di Ghiglione non si era fatta attendere: “Alzare la voce serve forse a far dimenticare che è la sua amministrazione ad aver scelto Teknoservice mentre noi dobbiamo ancora una volta cercare con serietà di risolvere i problemi che loro hanno creato alla collettività”.
Oggi Ciangherotti replica: “Quando l’amico Tullio, per giustificare la propria incapacità amministrativa nel controllo della pulizia delle spiagge libere, afferma che ‘è Rosy Guarnieri ad aver scelto Teknoservice’, fa un errore grossolano che ci preoccupa per la trasparenza pubblica degli atti che lui amministra. Essendo la Teknoservice vincitrice di un bando pubblico gestito, come prevede la legge, da dirigenti pubblici e non da politici, Rosy Guarnieri all’epoca aveva semplicemente preso atto dell’aggiudicazione della gara pretendendo da Teknoservice l’efficienza dei servizi previsti, pena l’applicazione delle sanzioni economiche. Non vorremmo, in futuro, scoprire che Tullio Ghiglione invece è lui a scegliere i vincitori dei bandi pubblici. Allora sì che la cosa ci preoccuperebbe davvero”.





