Non vado in piazza

Sciopero Scuola, l’assessore Rossetti: “Non partecipo, bisogna cambiare migliorando la legge”

pippo rossetti

Liguria. “Oggi non parteciperò alla mobilitazione contro la riforma della Buona Scuola, perché sono convinto del bisogno di cambiare e che dicendo no a questa legge – ancora perfettibile come è normale che sia, trattandosi di un provvedimento ancora in fase di discussione – si corre il rischio di gettare via il bambino con l’acqua sporca, pur considerando del tutto legittima la manifestazione dei sindacati”. Così l’assessore all’Istruzione della Regione Liguria, Pippo Rossetti, commenta lo sciopero generale della scuola, con presidi e cortei a Genova e Savona.

“Dopo tanti anni di stallo e di continui tagli imposti dai governi di centro destra, per la prima volta vengono investiti oltre quattro miliardi di euro sulla nostra scuola, con la pubblica amministrazione pronta a varare un piano straordinario di 100mila assunzioni a tempo indeterminato, sebbene sia consapevole che rimangono fuori 70mila insegnanti e che, quindi, non tutti i problemi potranno essere risolti – prosegue – Grazie alla Buona Scuola si fa finalmente un investimento serio sulla messa in sicurezza degli istituti e sul funzionamento e sviluppo dei laboratori (finalmente!) e si introduce anche nel mondo della scuola il tema del merito. Apprezzo poi in modo particolare il fatto che venga rilanciata con forza l’alternanza scuola-lavoro, perché è evidente che la formazione dei nostri ragazzi passa anche per la conoscenza e la frequentazione del mondo degli adulti e che, da questo punto di vista, la scuola italiana è rimasta indietro rispetto agli altri grandi paesi europei”.

L’assessore precisa che la legge è ancora suscettibile di miglioramenti, ma che per questo è necessario un confronto sereno e costruttivo, senza trincerarsi dietro aprioristici rifiuti al cambiamento. “Credo, ad esempio, che vada ridotto il potere del dirigente scolastico per restituire dignità alla collegialità dell’offerta formativa, che si possa migliorare la configurazione dell’albo territoriale e che vada fatto ancora molto sui processi di rete tra le scuole. Ma gli emendamenti presentati dal Partito Democratico intendono proprio affrontare e superare questi che sono i principali nodi politici sul tavolo – conclude – Continuiamo a discutere, anche aspramente, ma non chiudiamo la porta al confronto e troviamo il coraggio di dare ai nostri ragazzi una scuola migliore, senza lasciarci paralizzare dalla paura di cambiare”.

leggi anche
Mauro Brunetti Verdi Savona
Sostegno
Sciopero della scuola, i Verdi: “La vera buona scuola ha bisogno di risorse”
Sciopero della scuola, studenti e insegnanti in piazza contro la “Buonascuola”
Protesta
Savona, studenti e insegnanti in piazza contro la “Buonascuola”
sciopero scuola, corteo studenti
Solidarietà
Sciopero della scuola, anche Sel e “Rete a sinistra” in piazza con studenti e personale
sciopero scuola Cgil
La protesta della scuola
Sciopero generale della scuola, presidio a Savona: “Stabilizzare i precari e rinnovo del contratto”