La sentenza

Savona, infermiere violento coi pazienti della Rsa: condannato a 2 anni

A denunciare l'uomo era stata una collega che lavorava insieme a lui nella residenza protetta "La Gioiosa"

Rsa La Gioiosa Savona

Savona. Era finito a giudizio con l’accusa di maltrattamenti verso tre pazienti della residenza protetta nella quale lavorava. Questa mattina, per quella vicenda, un infermiere, Silvio M., 35 anni, di nazionalità romena, è stato condannato a due anni di reclusione con la sospensione condizionale della pena.

A denunciare l’infermiere, che nel frattempo è tornato in Romania, era stata una sua connazionale e collega. La donna proprio questa mattina ha testimoniato al processo confermando ogni accusa: “Accettare comportamenti simili è disumano. L’ho visto dare degli schiaffi ad una paziente affetta da Alzheimer perché non voleva assumere la terapia”.

La testimone ha poi riferiti degli altri episodi, avvenuti tutti tra il gennaio ed il giugno del 2011, ai quali racconta di aver assistito mentre lavorava nella Rsa ”La Gioiosa” di via Giordano a Savona. In particolare l’infermiere era accusato di aver rivolto frasi ingiuriose verso un’anziana, ma anche di aver colpito un paziente con un pugno in testa e di aver infilato con violenza l’ago della siringa nelle cosce di una terza degente, che sarebbe anche stata schiaffeggiata.

Episodi che il pm (che aveva chiesto una condanna a tre anni senza sospensione della pena) ha definito molto gravi alla luce anche del fatto che, secondo quanto emerso, l’infermiere “di giorno manteneva un certo contegno, mentre nei turni di notte si scatenava contro persone estremamente fragili”.

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