Bergeggi. “Dopo la presentazione ufficiale delle liste entriamo nel pieno della campagna elettorale, una campagna elettorale difficile, con tanti temi e priorità, ma che si può riassumere in queste semplici domande. Siete contenti di questa Liguria, di questi 10 anni di governo? Soddisfatti dell’immagine della Liguria, tra un treno che deraglia e un ospedale che chiude…Le uniche cose che si allungano sono le code in autostrada e le liste di attesa per farsi curare”. Lo ha detto questa mattina Angelo Vaccarezza, candidato nella lista savonese di Forza Italia alle prossime elezioni regionali, a Bergeggi assieme all’eurodeputato Lara Comi, tappa della campagna elettorale dell’ex sindaco di Loano ed ex presidente della Provincia di Savona.
“Questa è la Regione dove governa il Pd e il centro sinistra, dove governa la Legacoop: siamo, infatti, l’unica regione in Italia dove gli altri marchi della grande distribuzione non possono entrare e dove la Coop opera in regime di monopolio, con i prodotti che costano di più in tutta Italia, questo a danno dei consumatori e dei negozi di prossimità”.
“Vogliamo una Liguria libera, una regione libera dove si può fare impresa: dobbiamo dare garanzie precise agli imprenditori che vogliono investire, risposte e tempi certi, tornare a rendere attrattivo il nostro territorio” aggiunge ancora Vaccarezza.
“Spiegheremo ai liguri e ai savonesi che se si vuole cambiare le cose c’è una sola possibilità: andare a votare per Giovanni Toti e Forza Italia e dare la preferenza ad Angelo Vaccarezza per darmi l’opportunità di svolgere il ruolo di consigliere regionale e rappresentare gli interessi di questa provincia” conclude.
A sostenere Vaccarezza nella sua tappa elettorale a Bergeggi anche l’eurodeputato forzista Lara Comi: “Serve un’asse molto forte tra i consiglieri e gli assessori della prossima giunta Toti e l’Europa: sulla questione spiagge, ad esempio, la giunta Burlando ha dormito e non ha difeso la categoria. E poi penso alle possibilità di crescita e valorizzazione del settore agroalimentare e delle produzioni liguri, passando per l’utilizzo dei fondi europei: per i giovani e la disoccupazione, ad esempio, ci sono e bisogna spenderli, non come avvenuto per l’alluvione…” conclude Laura Comi.