• menu
  • comuni
  • Young
  • servizi
  • cerca
Il Giunco, il quotidiano online della maremma  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...
temi del giorno:
Elezioni Savona
Green pass
VACCINO COVID
PODCAST
  • News24
  • Sport
  • Meteo
  • Eventi
  • invia notizia
  • segnala evento
  • bloggers
  • facebook
  • twitter
  • instagram
  • contatti
  • Home
  • Cronaca
  • Comuni
  • Sport
  • Eventi
  • Meteo
  • Necrologie
  • Redazione
  • Pubblicità
Incidente simulato?

Quasi affondamento dello yacht “Kiss” a Vado: chieste tre condanne per una pena complessiva di oltre 15 anni

Olivia Stevanin
4 Maggio 2015 alle 15:56
4 Maggio 2015
Quasi affondamento dello yacht “Kiss” a Vado: chieste tre condanne per una pena complessiva di oltre 15 anni
0

A giudizio per naufragio doloso ci sono l'armatore e i due membri dell'equipaggio che nel gennaio 2011 erano a bordo della barca

Savona. Tre condanne per una pena complessiva che supera i quindici anni di reclusione. Sono le richieste avanzate dal pm Daniela Pischetola nell’ambito del processo per l’incidente che l’11 gennaio del 2011 interessò uno yacht di 24 metri, il “Kiss”, che rischiò di affondare sei miglia al largo della rada di Vado.

Una vicenda per la quale sono finite a giudizio tre persone, Pasqualino F., milanese, l’armatore, Luigi F., di Napoli, la persona alla quale era affidata la barca, e Moreno M., che quel giorno era al timone, tutte accusate di naufragio doloso per le quali stamattina il pubblico ministero ha chiesto una condanna a cinque anni e due mesi di reclusione ciascuno.

La tesi della Procura infatti è che il quasi affondamento non fu una fatalità, ma un piano studiato ad hoc per liberarsi dell’imbarcazione in leasing ed incassare la polizza assicurativa. Il “Kiss” non si inabissò soltanto per puro caso: una motovedetta dei vigili del fuoco infatti stava facendo un’esercitazione poco distante e riuscì ad intervenire in tempi brevissimi salvando la barca in extremis.

Subito dopo l’incidente gli uomini della sezione operativa navale della guardia di finanza e della guardia costiera avevano svolto una serie di accertamenti per chiarire quello che era accaduto. Sullo yacht, finito sotto sequestro (e che nel frattempo è stato macerato), era anche stata effettuata una perizia secondo cui c’era stata una rottura dolosa dei tubi di collegamento delle prese a mare dei due motori. Inoltre, sempre dalle verifiche tecniche, era emerso che i dispositivi di sicurezza per le acque di sentina erano stati disattivati. Elementi che avevano rafforzato l’ipotesi accusatoria della Procura che aveva quindi indagato a piede libero per naufragio doloso l’armatore, Pasqualino F., 47 anni, milanese, e i due membri dell’equipaggio, Moreno M., e Luigi F., che quel giorno erano a bordo.

L’inchiesta aveva anche accertato che l’imbarcazione era stata assicurata con una polizza da 600 mila euro (secondo la Procura un valore di quattro volte superiore a quello reale). Un altro particolare che aveva fatto insospettire gli inquirenti era che tutti gli arredi interni della barca erano stati smontati. Come se qualcuno avesse voluto “salvare” tutti i pezzi che potevano essere riutilizzati.

Le indagini erano iniziate poco dopo l’incidente dell’imbarcazione, che una volta trainata in porto era stata ispezionata per capire le cause del principio di affondamento: l’acqua era entrata dal vano motore inclinandolo verso poppa in pochi minuti e solo grazie al pronto intervento dei vigili del fuoco si era evitato che il “Kiss” colasse a picco (in un punto in cui il fondale è profondo circa 400 metri). La barca, iscritta nel registro di Sanremo, stava per essere trasferita da Genova al porto della località del ponente ligure per degli interventi di manutenzione. Fino al maggio 2010 lo yacht era utilizzato per attività di noleggio per poi diventare imbarcazione adibita ad uso diportistico.

Dopo il pm Pischetola, che nella sua requisitoria ha elencato uno ad uno gli elementi che proverebbero “in maniera pacifica” il naufragio doloso, hanno preso la parola i legali della difesa che hanno sollevato dubbi sulla presenza dei presupposti per contestare il reato di naufragio. Analizzando nello specifico i fatti, l’avvocato dell’armatore ha poi sostenuto che lui non avesse motivi per far affondare la barca e “che il leasing era sempre stato pagato regolarmente”. Il legale del comandante invece ha sottolineato come Moreno M. fosse stato contattato soltanto per trasferire il “Kiss” da Genova a Sanremo: “Prima di partire aveva controllato l’imbarcazione ed era tutto in ordine, poi è sempre rimasto al timone”. Al termine della discussione il processo è stato rinviato per le repliche e la sentenza al prossimo maggio.

Tag:
  • 0 Copertina
  • Cronaca
  • affondamento barca
  • naufragio doloso
  • yacht kiss
  • Savona
  • Vado Ligure

Continua a leggere

16 luglio 1947
(09:21) Roberto Nicolick ricorda “La tragedia dell’affondamento della Anna Maria ad Albenga”
0 min di Redazione - 11 anni fa
  • Omicidi savonesi: Roberto Nicolick racconta lo sterminio di una famiglia a Stella Santa Giustina
Il naufragio del “Kiss” fu doloso, ma non creò pericolo per la pubblica incolumità: tre assoluzioni
Nessuna condanna
(13:06) Il naufragio del “Kiss” fu doloso, ma non creò pericolo per la pubblica incolumità: tre assoluzioni
0 min di Olivia Stevanin - 11 anni fa
  • Naufragio dello yacht “Kiss” a Vado, l’armatore si difende: “Mai chiesto il risarcimento”
  • Quasi affondamento dello yacht “Kiss” a Vado: chieste tre condanne per una pena complessiva di oltre 15 anni
  • Quasi affondamento dello yacht “Kiss” a Vado, per il pm non fu fatalità: in 3 a giudizio
Naufragio dello yacht “Kiss” a Vado, l’armatore si difende: “Mai chiesto il risarcimento”
Incidente simulato?
(13:57) Naufragio dello yacht “Kiss” a Vado, l’armatore si difende: “Mai chiesto il risarcimento”
0 min di Olivia Stevanin - 11 anni fa
  • Naufragio dello yacht “Kiss” a Vado, l’armatore si difende: “Mai chiesto il risarcimento”
  • Incidente yacht “Kiss”, perizia conferma che rottura non fu incidentale: 3 persone indagate per naufragio doloso
  • Savona, sequestrato lo yacht “Kiss”: indagine per naufragio doloso (foto)
Quasi affondamento dello yacht “Kiss” a Vado, per il pm non fu fatalità: in 3 a giudizio
Incidente simulato?
(15:43) Quasi affondamento dello yacht “Kiss” a Vado, per il pm non fu fatalità: in 3 a giudizio
0 min di Olivia Stevanin - 11 anni fa
  • Incidente yacht “Kiss”, perizia conferma che rottura non fu incidentale: 3 persone indagate per naufragio doloso
  • Savona, sequestrato lo yacht “Kiss”: indagine per naufragio doloso (foto)
← articolo precedente
articolo successivo →
  • copiato!

Notizie in tempo reale, savona news: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo ...

Iscriviti, guarda la nostra Privacy Policy


IVG.it

Copyright © 2006 - 2026

Testata associata ANSO edito da IVG.it

  • invia notizia
  • segnala evento
  • redazione
  • bloggers
  • contatti
  • informativa privacy
  • informativa cookie
  • copyright
  • impostazioni cookie