Savona. Un affollato vertice con numerosi sindaci del savonese quello che si è svolto questa mattina presso la Prefettura di Savona con al centro l’emergenza profughi e la gestione di nuovi possibili arrivi nel savonese. All’incontro hanno partecipato anche i rappresentanti di Anci, della Provincia, di Asl, dei distretti socio sanitari e delle Forze di Polizia.
Nei giorni scorsi alcuni sindaci avevano sollevato preoccupazioni, con riferimento all’opzione che parte dei migranti potessero smistati negli alberghi in disuso del territorio savonese. Il vertice di oggi aveva lo scopo di fare il punto sull’attività di accoglienza dei cittadini stranieri richiedenti asilo e di individuare una modalità di intervento condivisa fra tutti gli Enti e gli uffici interessati.
Ma nel mirino ci sono anche questioni legate alla sicurezza, all’ordine pubblico e ai problemi igienico-sanitari, dopo che nei mesi scorsi già molte località della provincia si sono spese per ospitare i profughi secondo il piano di accoglienza e gestione coordinato dalla stessa Prefettura savonese. I Comuni hanno parlato a chiare lettere di rischi per tensioni sociali o altre problematiche nei rispettivi territori.
Il prefetto Gerardina Basilicata ha parlato di un vertice molto positivo, un clima disteso dopo le polemiche dei giorni scorsi, e ha confermato che per ora nessun altro migrante arriverà nel savonese: l’accoglienza in provincia di Savona non supererà i 380 posti in corso di aggiudicazione mediante gara bandita dalla Prefettura. Inoltre, ha precisato che la situazione non presenta particolari problematicità. Inoltre, il prefetto ha sottolineato come la volontà che ogni inserimento di migranti debba avvenire di concerto con il Comune interessato: a tal fine è però necessario uno sforzo comune come anche recentemente auspicato dal presidente della Repubblica.
Smentita ufficiale anche sull’ipotesi degli alberghi. Il prefetto ha ricordato ai sindaci che alla Provincia di Savona è stata riconosciuta “virtuosa” sul fronte dell’accoglienza e per questo non si prevedono nuovi arrivi. E se resta aperto il confronto sul tema dei migranti, oggi dalla Prefettura sono arrivate ampie rassicurazioni ai sindaci: “Nessuna emergenza in vista”.
I rappresentanti di Anci hanno constatato come tra le province liguri Savona ospiti in proporzione alla popolazione più migranti e abbia altresì messo in atto le politiche di accoglienza ritenute preferibili: strutture in genere di ridotta entità, inserimento dei migranti in attività di volontariato ed istruzione, immediato inserimento nel sistema sanitario. I Comuni presenti hanno ribadito la propria volontà di collaborazione, peraltro mai negata, anche attraverso la rete del volontariato, evidenziando tuttavia le attuali problematiche economiche e i limiti dei territori.
Il Prefetto ha confermato la vicinanza delle forze dell’ordine (che lavoreranno per prevenire eventuali problemi di ordine e sicurezza) e ha sottolineato che, d’intesa con la Regione e con l’Anci, sono al vaglio gare mirate ad individuare, ove dovesse rendersi necessario, strutture di accoglienza situate nei Comuni e nei distretti socio sanitari finora non interessati, se non marginalmente, dall’arrivo di migranti.
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