Alassio. Rubare nella cassettina delle elemosine delle chiese. Pure quello è diventato un mestiere.
I ladri si appostano tra le navate e attendono il momento più propizio per entrare in azione e ripulirla. I raid, anche nelle chiese della Diocesi di Albenga, sono sempre più frequenti.
E’ successo in alcune chiesette del centro storico di Alassio, ma anche della vicina Albenga. A finire nel mirino sono i luoghi di culto cosiddetti minori.
Per passare attraverso la fessura della cassetta, i ladri armeggiano con un filo di ferro, adattato quasi a mo’ di limetta, spalmato all’estremità con un po’ di colla. Con quella tentano di “calamitare” i soldi.
Una sorta di pesca miracolosa interrotta, tra una preghiera e un momento di raccoglimento, dai fedeli che sempre più spesso si imbattono in questi ladri di elemosine.
E’ successo anche sabato scorso proprio ad Alassio, dove una coppia di turisti si è accorta della presenza di un uomo che non dava proprio l’impressione di “inserire” una monetine. E quando si sono avvicinati il sospetto si è dato alla fuga.
Non è un caso che di tanto in tanto dalla Diocesi arrivano segnalazioni di furti di antichi candelabri, lampade a muro magari impreziosite da intarsi e lamine d’oro. Ulteriore dimostrazione dei pericoli costanti a cui sono quotidianamente sottoposti i nostri luoghi di culto.