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Regionali, Paita vuole contenere i costi della politica: “Nei primi 30 giorni taglio agli stipendi dei consiglieri”

Oggi il candidato del centro-sinistra ha firmato un protocollo di intesa da sottoporre agli altri candidati

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Regione. La riduzione dei costi della politica, l’abolizione del listino e l’introduzione della preferenza di genere. Sono questi alcuni dei capisaldi del protocollo di intesa da sottoporre agli altri candidati e firmato oggi a Genova da Raffaella Paita, candidata alle prossime elezioni regionali per i centro-sinistra.

“Questo – ha confermato l’assessore regionale uscnte – è l’impegno che noi ci siamo presi con gli elettori. Vogliamo innanzitutto abolire il listino e questo sarà l’ultimo listino della storia della Regione, inoltre vogliamo introdurre la preferenza di genere”.

La battaglia si sposta poi sui costi di funzionamento della macchina della Regione e, inevitabilmente, sulla contromisure da adottare per evitare altri casi “spese pazze”: “Abbiamo scelto di azzerare– ha continuato Paita – le spese di funzionamento dei gruppi, ovviamente salvaguardando il personale. Un segnale netto anche rispetto ai brutti episodi che si sono verificati durante questo mandato”.

“E poi proponiamo una riduzione molto forte delle indennità dei consiglieri regionali, equiparandole allo stipendio dei consiglieri del comune capoluogo. I rimborsi inoltre vogliamo che abbiano precise pezze giustificative e siano sottoposti ad un controllo terzo”.

Oggi abbiamo sottoscritto un impegno pubblico per la riduzione dei costi della politica, che si aggiunge all'abolizione…

Posted by Raffaella Paita on Lunedì 27 aprile 2015

L’impegno è di discutere questi provvedimenti nei primissimi giorni della nuova legislatura. “In 30 giorni porteremo gli atti in consiglio. Prima di tutto sobrietà e rigore, poi penseremo a tutto il resto. Chiediamo di sottoscrivere questa proposta anche agli altri candidati”.