Risiko politico

Regionali, manovre nella coalizione di centrodestra: entra Fratelli d’Italia, vicepresidenza a Sonia Viale

Conferenza stampa del centrodestra per le regionali

Liguria. E’ fatta: l’alleanza tra Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d’Italia è ufficiale. Prende così corpo la coalizione del centrodestra per le regionali liguri, anche se, avverte il  candidato alla presidenza della Regione Giovanni Toti, “resta aperta”.

Non sono esclusi infatti tentativi per recuperare la lista civica “Liguria Libera” ed esponenti di Ncd e Udc. “Non è facile trovare una sintesi con Ncd e Udc” ha detto Toti, sottolineando di essere pronto ad accogliere esponenti che eventualmente decidano di staccarsi dalla linea politica nazionale di quei partiti: “Siamo aperti ma non disposti ad accogliere nelle liste i simboli dei partiti che appoggiano il governo Renzi”.

Un pensiero similare è stato espresso dal coordinatore nazionale di Fratelli d’Italia, Ignazio La Russa, che ha parlato di una eventuale lista civica sul modello di quanto accaduto in Umbria. Anche la Lega su questa possibilità non ha posto preclusioni. “Ma non daremo nessuna apertura nelle liste a chi ha votato il bilancio folle della Regione e a chi ha tenuto posizioni o incarichi di sostegno alla politica del governo Renzi-Alfano di Mare Nostrum. Per questi soggetti non ci sarà nessun posto nelle liste della coalizione dove ci saranno solo candidati che abbiano preso una chiara posizione di distanza dalla giunta Burlando-Paita e dal governo Renzi-Alfano”, ha detto il vicesegretario federale della Lega Nord Edoardo Rixi.

L’incontro di oggi è stata anche l’occasione per annunciare il nome del vicepresidente in caso di vittoria, cioè la leghista Sonia Viale. “Ringrazio per la fiducia che mi è stata accordata da Matteo Salvini ed Edoardo Rixi. Questo ruolo era scontato che toccasse alla Lega. Ora con l’ingresso in coalizione anche di Fratelli d’Italia siamo una forza ancora più credibile per il cambiamento in Liguria”, ha detto Viale.

La Russa, infine, ha anche spiegato il perché della scelta del suo partito. “Abbiamo riflettuto a lungo, non sul nome di Giovanni Toti, che è una garanzia, ma perché volevamo essere certi che la coalizione non fosse di risulta per accordi in altre regioni, perché volevamo una coalizione per vincere e battere il renzismo”.