Calcio femminile

Mister Giovanni Piccardo saluta: “Lascio il mio cuore, la mia grinta e la mia fame di vittoria a voi”

L'allenatore della prima squadra femminile del Vado lascia: "Voglio continuare ad allenare ma, ad ora, non so dove andrò"

Vado Vs Albenga

Vado L. Il momento migliore per lasciare è sempre quello in cui sei tu a dire basta. È questo il caso di Giovanni Piccardo, allenatore della squadra femminile del Vado FC e, negli anni, prima responsabile del settore femminile e, poi, direttore organizzativo della società del presidente Tarabotto.

Il mister che, negli anni, ha lavorato per creare non solo una squadra femminile competitiva ma anche un settore giovanile all’avanguardia dice basta. Dalla prossima stagione non siederà più sulla panchina delle rosso (rosa) blù.

L’addio, come è uso e consuetudine moderna, è avvenuto con un post lasciato sul proprio profilo facebook e indirizzato, in primis, alle sue ‘ragazze’ con una conclusione che racchiude tre anni di esperienza: “Lascio il mio cuore e la mia grinta e la mia fame di vittoria a voi sperando che il futuro possa essere ancora più luminoso. Vi adoro. Mister”.

Un addio difficile come conferma lo stesso Piccardo: “Oggi mi sono commosso – ammette – è stata una scelta difficile ma, come ho scritto sul mio profilo, arriva il momento di prendere determinate decisioni”.

Il tecnico lascia la panchina della prima squadra del Vado con la voglia di continuare ad allenare: “Dove? Questo non lo so ancora – dice con franchezza Piccardo – Rimarrò come dirigente? Si, certo. Per il rapporto e l’affetto verso questi colori e verso il presidente Tarabotto, rimango”.

Questo il post pubblicato da mister Piccardo per salutare quello che, per anni, è stato il suo mondo: “ ….È arrivato il momento di salutarci. Sono passati ormai 3 anni dal mio primo giorno di allenamento con la prima squadra rossoblù, dal mio primo approccio con voi. Abbiamo visto tante ragazze vestire questa maglia, chi in maniera dignitosa, chi meno.

Abbiamo compiuto un grande salto di qualità, vissuto incomprensioni ma anche momenti di gioia, di tensione, di sofferenza, ed insieme li abbiamo sempre superati con il desiderio di migliorarci, arrivando fino ad oggi. È arrivato il momento di salutarci perché come in tutti i progetti quotidiani ci sono momenti dove gli stimoli vengono meno, dove ti accorgi di non riuscire più a trasmettere veramente quello che hai dentro.

Lascio il mio cuore e la mia grinta e la mia fame di vittoria a voi sperando che il futuro possa essere ancora più luminoso. Vi adoro. Mister.”.