Pietra Ligure. Chiesa gremita di persone per i funerali di Augusto Rembado, il giornalista deceduto improvvisamente a 58 anni per un malore lungo la strada tra Loano e Boissano. In tanti sono accorsi a Ranzi, nella Chiesa Parrocchiale di San Bernardo, per un ultimo saluto: molti i colleghi presenti, di ogni testata, ma anche amministratori ed esponenti del mondo politico, oltre a tanta gente comune che ha avuto in questi anni la fortuna di conoscere lo storico corrispondente de La Stampa e di apprezzarne, nel corso di questi lunghi anni, le doti umane prima ancora che professionali.
E proprio su questo aspetto del carattere di Augusto si è concentrato il cordoglio dei presenti. “Una brava persona, un ‘giusto’ – ha detto il sacerdote celebrante, don Fabio, nel ricordare la sua figura – un professionista pieno di virtù umane. Dobbiamo onorarlo, comprendendo il senso della vita e della sua brevità“.
“Non ci affanniamo per le stupidaggini” ha proseguito, suggerendo di trarre ispirazione dallo spirito sobrio di Rembado, noto sia ai lettori che agli addetti ai lavori proprio per la “cura” con cui svolgeva il suo lavoro, attento alle persone coinvolte in ciò che scriveva, più incline a stemperare che a fare sensazionalismo.
Anche il parroco di Pietra Ligure ha voluto ricordarlo: “Un grave lutto per la comunità pietrese – le sue parole – un professionista serio e appassionato, al servizio della verità“.
Al termine della funzione la salma è stata tumulata nel cimitero di Ranzi.

