Sidney. “Per esplorare il mondo non servono troppi soldi. Hai bisogno di tempo, tempo per organizzare gli spostamenti e tempo per spostarti. Il resto è stupore per quello che scopri”. Antonino Loggia, siciliano d’origine e albenganese d’adozione, il prossimo 27 giugno festeggerà il suo ventottesimo compleanno a 16 mila chilometri di distanza. Ma soprattutto saranno quasi due anni che quel giovane di belle speranze avrà detto bye bye alla piana ingauna.
Era partito il 25 settembre 2013 oggi si sente un australiano perfetto. Ha aperto l'”Australian Plan”, un’agenzia che offre supporto agli italiani che arrivano nella terra dei canguri.
Partito da Albenga, è diventato il principe del “woofing”, un modo alternativo di viaggiare. Consente i riscoprire un contatto originale con la natura, di apprendere nuove cose e di finanziare in qualche modo il viaggio stesso. Il woofing non è altro che l’acronimo inglese di World Wide Opportunities on Organic Farms ed è quello che ha voluto provare, con successo, il ventisettenne albenganese.
“Un bel giorno – racconta dalla sua nuova casa di Sidney Antonino – ho capito che il mio futuro non aveva alcuna prospettiva ed ho deciso di cambiare vita e lavoro. Ho imparato a fare il pizzaiolo ed ho lavorato una stagione a Riccione, quindi sono volato in Australia con un po’ di soldi e ho messo in pratica l’esperienza che avevo acquisito sulla costa adriatica”.
Oggi vive lontano da casa e in assoluta autonomia. “La vita è cambiata a 360 gradi – dice – ma sono orgoglioso di me stesso e di quello che ho fatto. Resto in contatto con gli amici con il web quanto basta per non avere troppa nostalgia della mia Liguria”.
Antonino Loggia, da quel lontano settembre 2013 a oggi ha potuto stringere amicizie preziose, uniche, che hanno coronato il suo sogno. Col woofing ha potuto trovare un lavoro come coltivatore diretto con vitto e alloggio assicurato. “Avevo bisogno di cambiare aria e anche di fare una vita nuova con ritmi scanditi che mi aiutassero a riposizionare il baricentro, permettendomi di avere quella quiete necessaria a rielaborare ciò che avevo vissuto intensamente in Italia e soprattutto a far maturare i frutti delle tante esperienze fatte proprie, scoprendo nuova gente a Riccione e credo di esserci riuscito alla grande”, sottolinea Antonino.
L’emigrato di Albenga ha fatto tesoro di come ha visto il mondo, e di quello che ha visto. “Quando si viaggia, ogni luogo che conosci, ogni persona, ogni scoperta finisce per cambiarti nel profondo, aprendo nuovi possibili scenari per il futuro ed è stato così anche per me. E poi diciamola tutta. A Sydney le cose funzionano, la burocrazia snella aiuta i giovani imprenditori, criminalità e disoccupazione sono ridotte al minimo. Insomma da queste parti vivi davvero bene. Ecco perché cerco di convincere chiunque a fare il mio stesso percorso di vita”.











