Soldi

Albenga, Ciangherotti (FI) all’attacco del sindaco Cangiano: “Sulla Tasi ha mentito”

Ciangherotti: "Il sindaco aveva promesso che i cittadini avrebbero pagato solo 40 euro, invece la spesa media è stata di 265 euro"

eraldo ciangherotti

Albenga. “Sulla Tasi Giorgio Cangiano ha mentito alla città di Albenga e alle tante famiglie che, in difficoltà economiche per ridotto o mancato lavoro, sono costrette a pagare tasse sempre più alte al Comune e allo Stato”.

Il consigliere comunale di Forza Italia di Albenga Eraldo Ciangherotti attacca il primo cittadino ingauno sulla tassa sui servizi indivisibili (quali pubblica sicurezza e vigilanza urbana, manifestazioni turistiche e culturali, illuminazione stradale pubblica, servizi cimiteriali, manutenzione stradale, manutenzione verde pubblico, servizi socio-assistenziali, servizio di protezione civile) e sulle cifre che l’amministrazione aveva annunciato sarebbero stata a carico di ciascun contribuente della città delle torri.

Precisa Ciangherotti: “Quando durante il consiglio del 9 settembre scorso ha dichiarato (davanti alle telecamere) che il costo della Tasi stabilito dalla sua amministrazione nella delibera di consiglio avrebbe inciso di 40 euro per ogni famiglia, il sindaco ha raccontato una riga di balle. Ad Albenga, la Tasi ha reso la bellezza di 2 milioni e 931 mila euro di gettito totale, con un’incidenza media pari a 265 euro per ognuna delle 11 mila e 56 famiglie anagrafiche, tolte già le detrazioni. Altro che 40 euro”.

“Per la precisione – prosegue Ciangherotti – il gettito ha pesato per 2 milioni e 26.451 euro sulle abitazioni principali (con soltanto 82 mila 458 euro di detrazioni per ogni figlio residente di età non superiore ai 26 anni, per disabile a carico o per anziano passivo di tributo di età non inferiore ad anni 65 anni); 23 mila 813 euro per le aree fabbricabili; 881 mila 334 euro per altri fabbricati. E’ dunque la Tasi una delle parole magiche da ricordare nel segreto dell’urna, già il prossimo 31 maggio 2015, alle elezioni regionali, per dare un segnale forte al governo del Pd a Roma, in Regione e in città”.

C’è un altro dettaglio: “A leggere i numeri nel dettaglio, la prima casa (bene essenziale) è la più penalizzata, ma questa non è la peggiore vergogna del governo Renzi. Infatti, è stato registrato un taglio progressivo al fondo di solidarietà (e cioè al contributo che da Roma porta un pò di soldini ad Albenga) per 3 milioni 748 mila euro nel 2014 e per 4 milioni e 872 mila euro nel 2015. Quindi rispetto al 2014 Matteo Renzi taglia ad Albenga un altro milione e 124 mila euro di trasferimenti che verranno recuperati con aumenti delle aliquote delle tasse comunali già esistenti, se non con altre nuove imposte. Solo per chiarezza, ed alla faccia del federalismo, i contribuenti di Albenga ricevono dallo Stato una decima parte di quanto viene versato per imposte e tasse. Quindi, tra Tasi, tasse, Iva, Inps, alla fine quanto versiamo? E quanto riceviamo? E quali servizi ci vengono forniti?”